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Una giornata ricca di colori, parole e sogni in onore di Giulio Regeni a sei anni dalla scomparsa

Il 25 gennaio, dalle 17.30 in diretta streaming dalla sala civica Bison, un abbraccio di amici, attori, musicisti, artisti e attivisti

TRIESTE. Erano le 19.41 del 25 gennaio 2016, quinto anniversario delle proteste di piazza Tahrir. Giulio Regeni scriveva dal Cairo alla fidanzata per farle sapere che stava uscendo. Poi più nulla. Zittito per sempre. Rapito, torturato, ucciso.

Intitolato a Giulio Regeni il parco scolastico di Fiumicello

In quel silenzio è morta, insieme al giovane appassionato e talentuoso ricercatore, la verità, la libertà, e con essa ogni diritto umano conquistato nel corso della storia.

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