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Trieste, il piano B per il laminatoio e il dibattito sul futuro dell’industria pesante in città

Sindacati favorevoli all’iniziativa di Fedriga per trattenere Metinvest sul territorio. Dipiazza invece punta sulla ricerca

TRIESTE. Villiam Pezzetta della Cgil e Alberto Monticco della Cisl affermano che non può non esserci a Trieste «una presenza qualificata dell’industria». Matteo Zorn della Uil parla esplicitamente di «rischio di perdere un’occasione». Ma sia il sindaco Roberto Dipiazza che il presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti non considerano una sconfitta il venir meno dell’ipotesi delle Noghere per il laminatoio di Metinvest, con la caccia aperta ora a un sito alternativo per non vedere svanire un investimento da 700 milioni, 450 occupati diretti e almeno 500 nell’indotto.

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