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La deforestazione illegale nei Paesi dell’Est diventa uno dei principali mercati criminali

La denuncia di un analista della Global Inititive Against Transnational Organized Crime

BELGRADO. Un patrimonio dal valore incalcolabile che continua ad andare in fumo, anno dopo anno, spesso sotto lo sguardo compiacente delle autorità. È quello di boschi e foreste nei vicini Balcani, un tesoro ancora alla mercé di gruppi criminali di varia tipologia.

È quanto suggeriscono varie tessere di un complesso mosaico, un filo rosso che lega un po’ tutti i Paesi della regione, Serbia, Romania, Macedonia del Nord, Bulgaria.

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