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Menu kosher e rabbini a bordo. I servizi pensati per i passeggeri a dispetto delle leggi razziali

I fascisti in città segnalarono i movimenti ma da Roma arrivò l’ordine di non bloccare il flusso. Eliseo: «Necessario compiacere l’alleato tedesco e tutelare la compagnia di navigazione»

Il Lloyd triestino investì sul miglioramento dell’offerta in particolare dal 1935, per ragioni che oggi definiremmo di marketing, cioè per fare concorrenza all’armatore ebreo tedesco Arnold Bernstein, che, colta la potenzialità del business, nel 1934 aveva aperto a Trieste una sua linea di navigazione, la “Palestine shipping company”, che faceva servizio con una nave chiamata Tel Aviv da Trieste ad Haifa.

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