Un tunnel sottomarino unirà le isole dalmate Solta e Brazza

Un’opera difficile da 50 milioni di euro da realizzare in tre anni, ma solo il progetto esecutivo ne porta via due. Saranno richiesti finanziamenti a fondo perduto all’Ue

/ FIUME

Certo, è un progetto ardito ma sicuramente realizzabile, depositato da ormai 7 anni nei cassetti della Regione di Spalato. Nei giorni scorsi c'è stata un'importante accelerata al piano che prevede la costruzione di un tunnel sottomarino che unirebbe le isole dalmate di Solta e Brazza, nell'arcipelago spalatino. L'infrastruttura subacquea è stata inserita – grazie ai relativi emendamenti – nel Piano regolatore della Contea spalatino–dalmata, una spinta non indifferente dopo anni in cui non si era compiuto alcun passo concreto.


L'iniziativa è partita dall'amministrazione comunale di Solta, come sottolineato dal sindaco Nikola Čečić Karužić: «Da parte nostra sussiste l'interesse nei confronti del tunnel che ci permetterebbe di fruire di un collegamento veloce con l'aeroporto della dirimpettaia Brazza, da cui far arrivare numerosi turisti nella nostra isola centroadriatica». Secondo il sindaco, una galleria del genere – stando a progetti similari portati a termine in varie parti del mondo – costerebbe sui 50 milioni di euro ed è sicuro che si chiederebbe all'Unione europea la solita, generosa partecipazione a fondo perduto. «Abbiamo avuto già discorsi approfonditi in vari ministeri a Zagabria e prossimamente sarà avviata la stesura della documentazione progettuale – ha riferito Čečić Karužić – la nostra speranza è che Bruxelles dia un supporto tangibile, che potrebbe arrivare all'85% delle spese. Vedremo». Anche Frane Lozić, sindaco di Milna, sull'isola di Brazza, ha manifestato il suo incondizionato supporto all'ambizioso progetto, il primo di questo tipo in Croazia.

Ad esprimersi sul piano è stato pure Zoran Botić, consulente specializzato all'Istituto spalatino per la Pianificazione del territorio: «Il progetto avrà quale investitore l'azienda pubblica Hrvatske ceste – ha detto – non serve comunque essere un grande esperto nell'asserire che si tratterà di lavori complessi e costosi. La parte sommersa della galleria sarebbe lunga circa 750 metri, ai quali aggiungere altri 150 metri di struttura adagiata sulla terraferma».

Stando a Botić, il tunnel sarebbe largo 18 metri, con pista pedonale e corridoi di servizio, risulterebbe alto 5 metri, mentre fra la costruzione e la superficie del mare ci sarebbero tra i 12 e i 15 metri, al fine di permettere una navigazione sicura alle navi. «L'approntamento di infrastrutture sottomarine – ha aggiunto – costa in media il doppio di quelle simili da sistemare sulla terraferma. Dovremme essere intorno ai 50 milioni di euro, forse qualche milione in meno».

Ha concluso che per ottenere la documentazione ci vorranno almeno 2 anni, mentre la costruzione vera e propria dovrebbe venire completata in capo a 3 anni. —

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