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Slovenia, la legge sui diritti delle minoranze torna in Parlamento

Felice Žiža si dice amareggiato per quanto deciso dalla Camera di Stato

Respinta dalla Camera di Stato perché «discriminatoria della maggioranza slovena». Per l’approvazione servono ora 46 voti

CAPODISTRIATorna all’esame della Camera di stato slovena la modifica alla Legge sui diritti particolari delle comunità nazionali italiana e ungherese nel campo dell’istruzione, proposta dal deputato italiano al Parlamento sloveno Felice Žiža e dal suo omologo ungherese Ferenc Horvath. La normativa, cui obiettivo è l’elevamento delle competenze linguistiche del personale docente e tecnico-amministrativo impiegato nelle scuole di lingua insegnamento italiana in Slovenia, è stata bocciata dal Consiglio di Stato, la camera alta del Parlamento, con 23 voti a 5.

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