Fvg in zona arancione da lunedì, limitazioni stringenti solo per i non vaccinati: ecco quali saranno

TRIESTE. Il passaggio del Friuli Venezia Giulia in zona arancione si traduce in nuovi divieti soprattutto per le persone non vaccinate. Da lunedì 24 gennaio, non potranno utilizzare gli impianti di risalita e, nei giorni festivi e prefestivi, non potranno neppure entrare nei negozi nei centri commerciali.

Per loro sarà vietato seguire anche corsi di formazione in presenza, mentre per spostarsi da un comune all’altro dovranno avere l’esito negativo di un tampone antigenico rapido o molecolare a meno che non debbano per motivi di salute, per necessità di accedere a servizi non sospesi e non disponibili nel loro comune.

Rispetto ai divieti già applicati in zona gialla non cambia molto, si tratta però di nuovi divieti che vanno ad aggiungersi ai numerosi a cui già devono attenersi.

L’ingresso in zona arancione comporterà, invece, ricadute minime ai vaccinati con doppia dose: se non hanno ancora ricevuto la terza dose, per andare a trovare amici e parenti ricoverati negli ospedali e negli hospice, compresi gli ospiti delle case di riposo, dovranno avere in mano il risultato negativo di un tampone molecolare o antigenico rapido.

Dai supermercati alle farmacie: dove si può andare senza il Green Pass dal primo febbraio

Questa è l’unica misura in più a cui dovranno attenersi gli immunizzati contro il Covid, rispetto a quanto stanno facendo tutt’ora, in zona gialla.

Sempre per loro, infatti, resta vietato consumare alimenti e bevande nelle sale in cui si svolgono gli eventi al chiuso, partecipare a feste, eventi e concerti che comportino assembramenti all’aperto.

Tutti i divieti per i no vax

Seppur minimi, i nuovi divieti si sommano a quelli già previsti per i non vaccinati che prima di uscire sono costretti a consultare l’elenco dei luoghi dove possono e non possono andare.

Va anche detto che tutti queste misure dovrebbero pesare sui no vax con meno di 50 anni d’età limite oltre il quale è già scattato l’obbligo vaccinale.

Il condizionale è d’obbligo perché è abbastanza probabile che anche tra gli over 50 ci sia più di qualche temerario. Lo confermano le sospensioni dal posto di lavoro di centinaia di insegnanti e medici no vax.

Da lunedì 24 quindi i non vaccinati continueranno a rimanere all’esterno di diverse attività e non potranno neppure salire sui mezzi di trasporto pubblici.

Restano chiusi per i non vaccinati gli accessi dei visitatori alle strutture sanitarie e alle case di riposo, hospice compreso, ma anche le porte degli impianti sportivi, dagli stadi alle piscine, dalle palestre agli spogliatoi e alle docce.

I non immunizzati non possono accedere neppure ai luoghi di cultura, teatri, cinema, sale concerto, mostre, musei, biblioteche e archivi. Stop alle feste, a sagre, fiere, convegni e congressi.

I no vax non possono recarsi neppure nei centri termali e nei parchi tematici. Insomma sono tanti i divieti che scandiscono la loro giornata.

I vaccinati

Discorso diverso per i vaccinati che già dopo aver completato il ciclo primario (prima e seconda dose) con il Green pass rafforzato possono già accedere quasi ovunque.

Unica limitazione prevista per chi non ha ancora ricevuto la dose booster (richiamo) è prevista per andare a trovare i parenti malati, ricoverati negli ospedali e nelle case di riposo. In questo caso i vaccinati con due dosi devono fare un tampone.

Chi ha ricevuto la terza dose, invece, ha libero accesso anche nelle strutture sanitarie. Le altre limitazioni a cui sono sottoposti i vaccinati, già applicate in zona gialla perché rientrano nelle attività sospese dai decreti natalizi, sono i divieti di consumare cibo e bevande nelle sale dove si svolgono gli eventi al chiuso, di partecipare a feste, eventi e concerti che comportino assembramenti all’aperto.

Da febbraio

Da febbraio la mappa delle misure anti Covid sarà nuovamente modificata dall’entrata in vigore del Dpcm firmato, ieri, dal premier Mario Draghi. Il nuovo decreto elenca infatti le nove tipologie di negozi dove potranno accedere tutti, vaccinati e non vaccinati, perché non sarà richiesto il Green pass.

Si tratta della grande distribuzione, ipermercati, supermercati e discount, negozi di surgelati e quelli specializzati nella vendita di cibo per animali domestici, i distributori di benzina, i negozi di articoli sanitari, le farmacie e le parafarmacie, i negozi in cui si vendono prodotti ortopedici, i negozi di ottica e quelli che vendono combustibile per uso domestico. Sono tutti prodotti considerati di prima necessità.

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