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L’ex portuale triestino Tuiach si reiventa portapizze: «Su le maniche, vado avanti»

La scelta dopo il licenziamento dall’Agenzia per il lavoro portuale: «Ho una famiglia, è ora di darsi da fare, non sto con le mani in mano»

TRIESTE Da portuale a portapizze. La nuova vita di Fabio Tuiach lo vede “scattare” ogni sera per recapitare a casa dei triestini fumanti margherite, capricciose e calzoni. «Non mi è ancora arrivata la disoccupazione, – precisa – e visto che ho una famiglia, cinque figli, non posso permettermi di stare con le mani in mano, così per dare una mano in casa ho accettato questa opportunità», racconta l’ex campione dei pesi massimi.

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