Isis Bassa friulana studenti infetti

Le lezioni da casa per 170 ragazzi perché malati o per scelta Il dirigente: «Solo 3 docenti positivi, reggiamo bene» 

Francesca Artico / cervignano

I contagi non risparmiano neppure l'Isis (Istituto statale superiore) della Bassa friulana di Cervignano del Friuli e le sedi distaccate di Palmanova e San Giorgio di Nogaro: 170 ragazzi coinvolti su 1.400 studenti frequentanti suddivisi in cinque plessi scolastici. Tre le classi: una di Palmanova, e due a Cervignano, per circa 70 ragazzi, sono a casa in Dad avendo all'interno di ogni singola classe più di tre studenti positivi per cui, in questo caso, il protocollo prevede le lezioni in remoto. Due invece le classi: una del Liceo e una dell'Iti di Cervignano, oltre 40 studenti, in didattica integrata, ovvero quelli muniti di green pass rafforzato frequentano in presenza, gli altri per scelta, o perchè sono stati a stretto contatto con persone positive, frequentano in Dad. Altri 10 ragazzi sono a casa perchè positivi, uno per classe: 2 a San Giorgio, 4 a Palmanova, 4 a Cervignano, mentre i compagni come previsto dai protocolli possono frequentare in presenza. A questi si aggiungono 50 studenti in quarantena, che frequentano in remoto, perchè sono stati a stretto contatto con persone positive al tampone. Sono invece 3 i docenti a casa perchè positivi al virus e un addetto del personale Ata. Come spiega il dirigente scolastico dell'Isis, Oliviero Barbieri, «vedendo quello che succede altrove, possiamo dire che stiamo gestendo bene la situazione facendo in modo che questa non crei disagi a studenti e famiglie. Ovviamente tutto questo è molto laborioso da gestire: entrate posticipate e uscite anticipate delle classi; seguire tutti i protocolli e le normative a seconda di ogni caso di positività; avvisare tempestivamente le famiglie, anche la sera tardi se ci giunge la segnalazione a tarda ora; fare in modo da non creare disguidi: tutto questo produce una grande mole di lavoro e una perdita di energie. Comunque, ripeto, visto cosa succede nelle altre scuole possiamo dire che ce la caviamo, almeno per ora. Noi andiamo avanti sperando che la situazione non peggiori».


In merito alle vaccinazioni degli studenti presenti nelle 5 sedi dell'Isis, il dirigente Barberi spiega che, non è possibile capire quanti di questi ragazzi si siano sottoposti a vaccinazione, «la privacy ce lo vieta, ma da quanto abbiamo potuto capire dall'adesione alle iniziative che portiamo avanti alle quali c'è, appunto, grande partecipazione, e dove per partecipare si deve esibire il green pass, credo che il numero dei ragazzi vaccinati sia alto». —



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