A Gorizia trattative infinite nel centrosinistra per un candidato di alto profilo

Il segretario comunale del Pd Franco Perazza fra Andrea Picco (Forum) e Giancarlo Maraz (M5s)

Il Pd non esclude le Primarie ma il segretario Perazza indica come prioritario l’accordo con le civiche. La più gettonata è Roberta Demartin. L’unica disponibilità ufficializzata è quella di Laura Fasiolo

GORIZIA L’ex parlamentare Laura Fasiolo l’aveva buttata lì la sua proposta. Forse, per vedere l’effetto che fa. «Facciamo le Primarie». E aveva aggiunto: «Sarebbero davvero la via maestra da seguire. Primarie da adottare in casa Pd se non dovesse essere individuato un candidato unico, Primarie da proporre anche alla coalizione in un secondo momento. È lo strumento più democratico che c’è».

Ma i vertici del partito prevedono, nel caso in cui non si riesca a fare sintesi, lo strumento delle preconsultazioni? Sino a ieri, ciò che emergeva era un “no” secco. Ora, Franco Perazza, segretario comunale dem, apre a questa prospettiva, anche se l’obiettivo vero è di evitare, nei limiti del possibile, di percorrere questa strada. «Le Primarie - osserva Perazza - non le escludiamo. Ma l’impegno primario è quello di arrivare ad un candidato condiviso con le forze politiche e le liste civiche con le quali stiamo dialogando. Pensiamo che sarebbe veramente un bel segnale per gli elettori».

Insomma, ci si sta impegnando per costruire una grande coalizione (anche trasversale) per cercare di sbarrare la strada alla riconferma di Rodolfo Ziberna. «Non è tanto il Pd che deve dare un nome, ma lo deve indicare quella che sarà la nuova coalizione - la sottolineatura dell’ex direttore del Dipartimento di salute mentale -. Noi metteremo a disposizione le nostre risorse, poi assieme sceglieremo». Perazza traccia anche l’identikit di quello che è il candidato ideale. «Dovrà essere una candidatura di alto profilo, non una scelta al ribasso, per esclusione, per non infastidire qualcuno, ma una scelta in positivo, fatta alla luce delle qualità e delle competenze. Perché non basta vincere, bisognerà saper governare e governare bene. È un dovere morale che sentiamo nei confronti della città».

Parole molto chiare. Che possono essere lette anche come un “appello ai naviganti” e a coloro che vogliono continuare a coltivare il proprio orticello, senza guardare oltre al proprio perimetro. «Abbiamo una responsabilità che travalica i confini della città: non mi sembra azzardato dire che abbiamo una responsabilità nei confronti di quella Europa che guarda a Gorizia e alla vicina Nova Gorica come modello di integrazione: serve una figura e una persona all’altezza del compito».

Chi sarà? Il nome che sembra riscuotere più consensi è quello di Roberta Demartin, la quale però si è già scansata, dicendo che mai e poi mai candiderà. Ci sono, poi, la suggestione legata al nome di Giorgio Brandolin e la disponibilità data, già nei mesi scorsi, dall’ex parlamentare Laura Fasiolo che spinge anche per le Primarie.

E le civiche, cosa faranno? Schiereranno qualche giornalista in pensione o punteranno sulla professoressa Rosy Tucci o sull’avvocato Silvano Gaggioli? O, assieme al Pd, arriveranno a una sintesi? I prossimi giorni saranno quelli decisivi. Anche perché il tempo stringe.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Trieste, le associazioni: «Dal sindaco Dipiazza parole spregevoli sul caso Alpini»

Farinata con asparagi e cipollotti

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi