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Trieste dà l’addio a Carlo Celli, l’architetto che segnò un’epoca

Carlo Celli

Classe ’36, aspirante regista in gioventù e uomo di fede, fu uno dei progettisti di riferimento della città

 TRIESTE Aveva coltivato una doppia passione, prima per il cinema e poi per l’architettura, intesa non solo sotto il profilo urbano ma anche sotto quello spirituale. Carlo Celli è mancato nei giorni scorsi ma le sue opere, realizzate insieme al fratello Luciano e a Dario Tognon, resteranno a lungo nel panorama cittadino e non solo.

Nato a Trieste nel 1936, Carlo Celli, dopo le scuole aveva deciso di intraprendere proprio la carriera cinematografica e per inseguire il sogno della regia si era spostato a Roma, dove aveva studiato al Centro sperimentale di cinematografia.

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