Centrodestra diviso a San Canzian Nicoli: «Non voteremo De Simone»

Il consigliere regionale: «Forza Italia potrebbe puntare su altri. L’opposizione ha lavorato poco»

Laura Blasich / san canzian

Se il centrosinistra di San Canzian d'Isonzo si sta affacciando alle elezioni comunali ormai prossime con qualche dissapore interno, il centrodestra non pare da meno.


Il referente di Forza Italia, e consigliere regionale, Giuseppe Nicoli dice a chiare lettere di non puntare su Ciro De Simone Sorrentino come candidato sindaco da contrapporre al primo cittadino uscente, il dem Claudio Fratta. Tanto da non escludere la possibilità di una discesa in campo di «un altro gruppo con un altro riferimento».

«"Non mi pare che in questi cinque anni - spiega Nicoli - sia stato prodotto un gran lavoro all'opposizione, anche perché mi è parso che De Simone sia stato impegnato piuttosto nel muovere attacchi al Governo nazionale da cui Fratelli d'Italia, di cui è esponente, è escluso».

Secondo Nicoli, il centrodestra, anche a San Canzian, dovrebbe «attuare quindi nuove e diverse strategie». Rilievi che il consigliere regionale monfalconese, che peraltro ha perso la sua rappresentante nel Consiglio comunale di San Canzian (Giorgia Deiuri è uscita da Forza Italia un anno fa), preannuncia di voler portare al tavolo di confronto tra i coordinatori isontini dei partiti di centrodestra chiamati a discutere in questi giorni proprio degli appuntamenti elettorali di primavera (a meno la Regione non decida per uno slittamento a causa della situazione pandemica). «Siamo comunque in una fase interlocutoria», aggiunge Nicoli.

Il già candidato sindaco per il centrodestra nel 2017 e capogruppo consigliare della lista Per San Canzian Ciro De Simone replica intanto da parte sua all'ex prima cittadina Silvia Caruso, che sarà della partita con la civica Con Silvia Fare centro.

«La montagna, alla fine, partorisce il topolino, e la dottoressa Caruso scopre l'acqua calda - afferma De Simone -, perché è evidente che non ci sia possibilità per lei di parlare con il centrodestra».

De Simone si domanda poi per quale motivo la lista Per San Canzian dovrebbe «mescolarsi con una sinistra che dimostra, al di là della solita ipocrita facciata, di essere divisa perfino all'interno dello stesso Pd, riferimento evidente sia di Fratta, che peraltro sta chiaramente perdendo parti importanti del suo schieramento, sia di Caruso, che finora si è divertita a giocare al gatto col topo con l'amico-nemico Fratta».

Per idee, visione e modus operandi i due schieramenti per De Simone «sono ovviamente lontani e alternativi. Il Pd inoltre si accontenta di fare accordi comunali con i grillini, che fra l'altro, a questo punto, dovrebbero chiarire per quale motivo un elettore dovrebbe votare il M5s, che ormai è la brutta copia del Partito democratico, e non votare direttamente l'originale», conclude De Simone. —

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