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Viaggi, la casa, la serenità: i sogni svaniti degli ex soci dopo il crac delle Coop Operaie

A poco più di sette anni da quell’ottobre 2014 in cui improvvisamente lo sportello di via Gallina chiuse i battenti a seguito della richiesta di fallimento. Restituito fino ad ora il 75% dei risparmi

TRIESTE Risparmiano da tempo. Soldi che avevano l’abitudine di conservare nel salvadanaio. «Le musine – spiegano – venivano distribuite dalla Cassa di risparmio. Perché accantonare un po’ di risorse, all’epoca, era una sorta di culto». Parlano alcuni dei 17 mila ex soci prestatori, vittime del crac delle Cooperative operaie, cresciuti con il senso del risparmio. Che «non è un vezzo ma un diritto sancito dalla Costituzione all’articolo 47», sottolinea Alessandra Covach, ex socia che ha dato il via alla raccolta firme nel 2016 per chiedere chiarezza alle forze politiche in campo in vista delle municipali.

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