Trieste, la piscina Acquamarina sarà completamente rifatta. Sopralluogo del Comune: «Poteva essere una strage»

Nel video le gravi condizioni in cui versa la struttura dopo il crollo del 2019

TRIESTE. L'ex piscina terapeutica Acquamarina in Sacchetta sarà completamente rifatta, migliorata e resa più funzionale e sicura. Lo hanno confermato il sindaco Roberto Dipiazza e l'assessore ai Lavori pubblici Elisa Lodi che questa mattina con i responsabili e tecnici del Comune hanno svolto il primo sopralluogo all'interno e tra le macerie della struttura, dove era crollato il tetto e che è stata dissequestrata meno di un mese fa. 

Ecco le immagini girate all’interno e per la prima volta rese pubbliche. Restituiscono netta una sola consapevolezza: poteva essere una strage. 

Trieste, sopralluogo del Comune: ecco com'è ridotta l'Acquamarina

«Davanti a quello che abbiamo visto oggi - ha detto il sindaco Roberto Dipiazza al termine del sopralluogo - ringraziamo il buon Dio per non aver avuto 50 morti, questa è la realtà. Sentiti e tecnici, la decisione che abbiamo preso è quella di buttare giù tutto perché è in condizioni da paura. Via e avanti con le ruspe, buttiamo giù tutto e la ricostruiamo nuova, meglio e probabilmente più più grande, vedremo i progetti preliminari, ma non si può salvare nulla anche perché ciò comporterebbe costi maggiori e non garantirebbe la funzionalità di una nuova e più adeguata struttura. È questa la decisione che abbiamo preso questa mattina -ha concluso il sindaco Dipiazza - e naturalmente consulteremo e ci sentiremo con le associazioni, le realtà e i principali frequentatori della piscina terapeutica». «Un'immagine da far venire i brividi, perché poteva essere una strage», ha detto l'assessore ai Lavori pubblici Elisa Lodi, che ha parlato di «una situazione disastrosa» specificando che ci sono «circa 5 milioni di euro a disposizione (1 milione dal Comune, 2 dalla Regione FVG e 2 dal Governo) ai quali si aggiungeranno i 500 mila euro del risarcimento dell'assicurazione».

L’assessore Elisa Lodi: “Un’immagine da far venire i brividi”

 “Oggi, a meno di un mese dal dissequestro – ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Elisa Lodi – era la prima volta che entravamo all’interno della piscina terapeutica crollata ed è stata un’immagine da far venire i brividi, perché poteva essere una strage. Siamo qui per un primo sopralluogo con gli ingegneri e tecnici e per verificare e affrontare una situazione disastrosa".

"Lavoreremo partendo dalla completa rimozione delle ingenti macerie e dallo studio progettuale per realizzare la nuova piscina terapeutica in Sacchetta. Complessivamente - ha concluso l’assessore Elisa Lodi- abbiamo circa 5 milioni di euro a disposizione (1 milione dal Comune, 2 dalla Regione FVG e 2 dal Governo) ai quali si aggiungeranno i 500 mila euro del risarcimento dell’assicurazione. Potremo così intervenire completamente e realizzare una nuova struttura, importante per la città, che chi vive situazioni di disabilità e per i servizi di terapia offerti".

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