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Robert ucciso a Trieste: «Alì deve stare in cella perché può reiterare il reato»

Nell’ordinanza che ha disposto il carcere per Kashim il gip sottolinea l’«assoluta perdita di controllo»

TRIESTE Pericolosità sociale: per questo il gip Marco Casavecchia ha convalidato il fermo di Alì Kashim, il 21enne che nella notte del 7 gennaio scorso ha ucciso strangolandolo il giovane Robert Trajkovic.

Il giudice, nell’ordinanza che dispone la misura cautelare della custodia in carcere, valuta che Alì, sebbene incensurato, abbia dato dimostrazione di assoluta incapacità di contenere le proprie pulsioni e di essere capace perciò di gravi azioni violente.

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