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I nemici di Putin, il meeting di Belgrado e i servizi in azione. La spy story in Serbia

Uno dei leader di Open Russia, ostile allo Zar, accusa il governo. Il ministro tirato in ballo minaccia querele. Il caso arriva a Bruxelles

Un gruppo di oppositori russi viene spiato segretamente dai servizi di un Paese balcanico che aspira a entrare nella Ue. Le informazioni raccolte vengono poi passate sottobanco al Cremlino, mettendo in serie difficoltà gli attivisti. Ma le autorità messe sotto accusa, quelle di Belgrado, negano tutto con fermezza, minacciando querele a destra e a manca.

Sono questi i contorni di un vero e proprio giallo che sta scuotendo la Serbia, una vicenda al limite della spy story.

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