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la sentenza del tribunale

Il consigliere no vax 3V Rossi condannato a cinque mesi

Era imputato per oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni per il parapiglia del 21 settembre scorso in viale Sanzio. Il diretto interessato: «Faremo appello»

Lorenzo Degrassi
1 minuto di lettura



«È una condanna politica». Commenta così il consigliere comunale del movimento 3V, Ugo Rossi, la sentenza del Tribunale di Trieste per i fatti avvenuti all’esterno dell’ufficio postale di San Giovanni lo scorso 21 settembre. Il consigliere no vax è stato condannato ieri mattina dal giudice Camillo Poillucci a cinque mesi con la condizionale, 2.500 euro di risarcimento danni alle parti civili, più le spese processuali.

«Ce l’aspettavamo questa sentenza – ha dichiarato l’esponente 3V – perché abbiamo trovato un giudice asservito a un pm che lo comandava a distanza. Oltretutto è stato leso il mio legittimo diritto alla difesa perché a uno dei miei avvocati, Giuseppe Turco (l’altro legale, Pierumberto Starace, è costretto a casa in quarantena in quanto positivo al Covid), non è stato concesso di presentarsi in aula». Turco non è stato fatto entrare in tribunale perché senza il green pass: alla richiesta di effettuare il tampone, lo stesso si è rifiutato presentando un’esenzione che però non è stata accettata.

Dopo il pronunciamento della sentenza, Rossi ha parlato di comportamento inaccettabile della magistratura. «Ricorreremo in appello – queste le sue parole – per far valere i nostri diritti. Trovo assurdo dover risarcire un carabiniere che ha simulato la rottura di un timpano. Si tratta comunque di un precedente importante per l’Italia perché oggi abbiamo scoperto che, volendo, si può avere giustizia in poco tempo senza dover attendere tempi biblici».

L’episodio che ha portato alla sentenza di ieri risale allo scorso 21 settembre e avvenne all’esterno dell’ufficio postale di viale Sanzio: dopo l’accaduto, l’allora candidato sindaco fu accusato di oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. Rossi si era presentato sul posto con tanto di megafono che aveva usato per arringare i presenti, ma troppo vicino a un carabiniere che in conseguenza di ciò aveva accusato delle lesioni al timpano. Ne era nata una colluttazione con lo stesso Rossi che aveva opposto resistenza. Nel corso dell’ultima udienza del processo per direttissima prima di quella per la sentenza, lo scorso 22 dicembre, il pm Montrone aveva chiesto per l’imputato un anno e sei mesi di reclusione senza condizionale. Nonostante la sentenza di condanna, Ugo Rossi non decade da consigliere comunale, perché non è prevista l’interdizione dai pubblici uffici. —



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