Contagi Covid nell’area Asugi San Lorenzo è la maglia nera

L’incidenza ha toccato quota 22,6 paragonabile solo al trend del Pordenonese Il sindaco: «Situazione rovesciata in pochi mesi, ma nessuno è ospedalizzato» 

/ San Lorenzo

Una macchia scura tra macchie più chiare: sulla mappa che fotografa la situazione contagi in Friuli Venezia Giulia il territorio di San Lorenzo Isontino salta subito all’occhio. È il comune in cui il Covid-19 sta colpendo più duro in questo periodo tra le province di Gorizia e Trieste. I numeri non mentono mai, e raccontano di una prevalenza percentuale di 22,6: nessuna comunità della Venezia Giulia e dell’Isontino ha cifre simili al momento.


Ieri nel piccolo paese amministrato dal sindaco Ezio Clocchiatti i casi di positività erano 35, in una popolazione che supera di qualche unità i 1.500 abitanti. Per dare un’idea, in questa non invidiabile classifica, in tutta l’area più a est della regione al secondo posto c’è Savogna d’Isonzo. Con i suoi 30 positivi, a fronte di una popolazione di 1.734 abitanti, ha una prevalenza che si attesta a 17,4. Decisamente più basse le incidenze negli altri Comuni del Goriziano e della zona triestina, dove sembra che il picco della quarta ondata, arrivata qui prima che nel resto d’Italia, sia ora attenuata rispetto a qualche settimana fa.

La situazione più difficile ora riguarda la provincia pordenonese, quasi tutta “blu scuro” secondo i parametri della Protezione Civile regionale. Colore che, come detto, tocca alla sola San Lorenzo tra le zone di Gorizia e Trieste. Restando ancora ai freddi numeri, nell’ex provincia isontina ci sono cinque comuni che hanno più di 100 contagi: si tratta di Cormons, che ha proprio questa cifra tonda tonda, Staranzano (118), Ronchi (172), Monfalcone (270) e Gorizia (327) sempre secondo i dati forniti dalla Protezione Civile. Ma nessuno di questi ha una percentuale di prevalenza avvicinabile a quella di San Lorenzo.

Cosa sta succedendo nel piccolo Comune? «Purtroppo da Comune Covid-free come eravamo fino ad un paio di mesi fa, siamo ora diventati la maglia nera – ammette il primo cittadino Ezio Clocchiatti – attualmente qui da noi la fascia più colpita dai contagi è quella tra i 50 e i 60 anni. Il punto è che bisogna essere impeccabili nel seguire tutte le regole altrimenti si rischia l’escalation come sta succedendo da noi: purtroppo la nuova variante Omicron ci sta prendendo particolarmente di mira».

Clocchiatti sottolinea l’importanza della vaccinazione: «Fortunatamente al momento nessuno dei 36 positivi è ospedalizzato. I vaccini stanno aiutando in questo senso ma potremmo fare di più come comunità: abbiamo una percentuale di vaccinati che supera di poco il 79%. Significa che più di un sanlorenzino su cinque ancora non ha ricevuto nemmeno la prima dose, e su 1.500 abitanti non è poco. I no-vax ci sono dappertutto, non solo qui, ma è bene che comprendano i benefici dati dalla somministrazione».

Sul fronte della lotta al virus San Lorenzo conta su un presidio farmaceutico: «Qui – chiosa Clocchiatti – non è possibile svolgere tamponi antigenici, cosa che si può invece fare nella struttura gemella di Lucinico». —

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