La rinuncia all’Edilizia privata dell’assessore che è geometra

SAN PIER

A tre mesi dal conferimento delle deleghe da parte del sindaco rieletto Claudio Bignolin, l’assessore esterno Erika Germani rinuncia alla delega all’Edilizia privata. Una decisione presa per iniziativa della stessa assessore, geometra con studio in paese, come sottolinea il primo cittadino, a fronte di impegni professionali ancora presenti nel comune. «Germani ha ritenuto opportuno e corretto rimettere quindi la delega all’edilizia privata, che d’ora in poi gestirò – afferma il sindaco Bignolin – assieme alle altre deleghe che ho trattenuto».


Nulla cambia rispetto agli altri ambiti di competenza assegnati subito dopo le elezioni di inizio ottobre all’esponente di San Piero idee in Comune, la seconda più votata della lista civica. Germani continuerà quindi a seguire il settore dei Lavori pubblici e quello dell’Urbanistica e di conseguenza il percorso della variante numero 15 al Piano regolatore comunale, adottata nell’ultima seduta dell’anno del Consiglio comunale. «Contiamo che, visti i 30 giorni concessi per la presentazione di osservazioni, la variante possa tornare in aula per essere approvata in via definitiva entro la fine di febbraio», dice il sindaco.

Germani a metà ottobre ha assunto il ruolo in giunta da esterna, rassegnando le dimissioni da consigliere comunale. Il suo ingresso nella squadra di Bignolin ha messo in sicurezza la rappresentanza di genere, come previsto dalla normativa regionale. La delega all’Edilizia privata per il sindaco va ad aggiungersi a quelle all’Assistenza, al Turismo, alle Partecipate, alle Attività produttive, commerciali, agricole, alle Politiche abitative e alla Protezione civile, trattenute dall’avvio del mandato. Poco meno di un anno fa l’allora gruppo di opposizione e ora di maggioranza, San Piero idee in Comune, aveva sollevato dubbi sulla compatibilità di Lorenza Martellos con il ruolo allora ricoperto di assessore all’Urbanistica, Lavori pubblici ed Edilizia privata in quanto socia di maggioranza di un’impresa edile che effettuò un intervento per privati in paese nel 2018 (quando il socio di maggioranza era un altro). Il Servizio sistema autonomie locali e funzione pubblica della Regione nel suo parere escluse l’esistenza di alcuna causa di incompatibilità prevista dalla legge, rilevando che diverso sarebbe stato se l’assessore avesse svolto “attività professionale”. —



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