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Trovata morta a Trieste, il criminologo: «Nella boscaglia c’era l’assassino»

Il professor Bruno non ha dubbi: «È stato un omicidio premeditato. Nessuno si ammazza da solo e si infila in due sacchetti»

TRIESTE. «È stato un omicidio premeditato». Francesco Bruno ha approfondito da lontano il caso Resinovich: la scomparsa di Liliana, il ritrovamento di un corpo con la testa coperta da due sacchetti di nylon, il fortissimo sospetto che si possa trattare della triestina scomparsa il 14 dicembre. Ma ha pochi dubbi, il noto criminologo, nel ricostruire quello che può essere accaduto a Trieste nella boscaglia dell'ex Opp.

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