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Muore l’ufficiale dei carabinieri Fabio Pasquariello: l’arrivo a Trieste, i successi e infine il doloroso addio

Fabio Pasquariello

Nel 2015 aveva lasciato la città per «incompatibilità ambientale» dopo la bufera scatenata dall’inchiesta della Procura su presunte fughe di notizie, da cui - come gli altri - era uscito pulito 

TRIESTE L’immagine luminosa della star, del re degli investigatori, che i giornali del Friuli Venezia Giulia gli avevano cucito addosso dopo aver risolto decine e decine di casi, di gialli impossibili – incollandola praticamente sopra la divisa da carabiniere – non gli era mai piaciuta. Era invece riservato ma soprattutto deciso, determinato, informato, intuitivo e anche poco formale. Insomma un vero segugio che non badava a orari lavorando senza sosta.

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