Televita sentirà mille over 70 sui bisogni del post-pandemia

Laura Blasich / SAN CANZIAN

Nuove risposte ai bisogni di salute, anche psicologica, della popolazione che la pandemia ha fatto emergere è quello che l’amministrazione di San Canzian d’Isonzo vuole fornire a partire dalle prossime settimane. Un’azione, rivolta agli ospiti della Comunità alloggio del Cisi di Begliano, è stata comunque già avviata, come sottolinea l’assessore alle Politiche sociali Deborah Marizza. A metà gennaio partirà invece un’indagine telefonica rivolta a circa mille over 70 da parte degli operatori di Televita, cui il Comune ha affidato l’incarico.


«L’obiettivo è quello di comprendere che bisogni ci siano, anche da parte di persone che non vivono sole – spiega l’assessore –. La fotografia che uscirà dall’indagine ci servirà a fornire un supporto immediato, se necessario, ma soprattutto a indirizzare le prossime politiche sociali». Rispetto ai bisogni emersi l’assessorato punta poi a far rientrare eventualmente i cittadini anziani nel progetto Amalia, un servizio gratuito di Asugi, gestito da Televita e che monitora le condizioni psicosociali e sociosanitarie delle persone seguite e prevede diverse tipologie di interventi.

«Stiamo preparando una lettera di presentazione dell’iniziativa, in modo che non si creino allarmi e ci sia una buona risposta – afferma Marizza –. Gli operatori specializzati di Televita effettueranno in ogni caso tre tentativi di chiamata nell’arco di tre mesi, il lasso di tempo in cui pensiamo possa essere condotta l’indagine».

Dell’attività, su cui il Comune ha deciso di investire 10 mila euro di fondi Covid, saranno informati anche i Carabinieri, «in modo che pure l’Arma possa informare eventuali cittadini preoccupati che si tratti di una truffa telefonica». Sempre con gennaio riprenderà poi l’intervento di supporto psicologico effettuato tramite la Lilt isontina, cui sono stati destinati 5 mila euro, sempre di fondi Covid, ma che questa volta non avverrà solo a distanza. «I cittadini potranno prima contattare la psicologa via telefono, al numero che forniremo a breve – comunica l’assessore alle Politiche sociali – per poi effettuare nel caso degli incontri di persona negli spazi dell’ambulatorio dell’Infermiere di comunità nella Casa delle Associazioni di Pieris. Ci siamo resi conto che questi due anni hanno avuto un forte impatto sulla fascia più giovane, ma non solo».

Nella Comunità alloggio del Cisint di Begliano sono invece già state finanziate con 3 mila euro e avviate una serie di iniziative rivolte agli ospiti che possono spostarsi molto meno a causa della pandemia. Sono state quindi implementate le attività di giardinaggio e falegnameria, attivato un cineforum e nella comunità sono pure arrivate delle tartarughe di cui gli ospiti possono prendersi cura. —

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