La variante urbanistica fa litigare il Consiglio

SAN PIER

All’adozione della variante 15 al Piano regolatore comunale di San Pier d’Isonzo si è arrivati senza un coinvolgimento dell’opposizione. Lo afferma la capogruppo di Gruppo liberale per San Piero, Nicole Galateo, che con l’altro consigliere, l’ex sindaco Riccardo Zandomeni, ha lasciato l’aula al momento del voto. «Claudio Bignolin durante il primo Consiglio comunale ha detto di voler essere il sindaco di tutti – dice Galateo –, ma a tre mesi dall’insediamento, non siamo stati minimamente coinvolti su un passaggio così importante». Un confronto non c’è stato nemmeno «tramite la commissione urbanistica, che non è stata nemmeno ancora creata, anche se la presentazione di questa variante è stata supportata da un’ipotetica urgenza». Galateo ritiene tale comportamento «poco rispettoso ed educato nei confronti soprattutto di chi è alla sua prima esperienza amministrativa». L’assessore Ferruccio Mohorac ricorda però che la consulta urbanistica decade per legge con la fine del mandato amministrativo, e deve quindi essere rinnovata. Come previsto dal regolamento, i componenti devono essere indicati anche dalla minoranza e dai suoi gruppi consiliari. «È l’ex sindaco che ha aspettato ben fino alla terza seduta, quella della sua uscita dall’aula, per comunicare l’adesione a un gruppo consiliare», osserva Mohorac, che a Zandomeni imputa di aver nominato la Consulta urbanistica a un anno dall’insediamento. —




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