Capodanno blindato a San Pier Vietati botti e fuochi d’artificio

A San Canzian si è optato invece per una delibera con la quale si punta a sensibilizzare i cittadini sui pericoli dell’utilizzo dei petardi per persone e animali

/SAN PIER

A San Pier d’Isonzo fuochi d’artificio e petardi sono vietati e non solo nella notte a cavallo tra vecchio e nuovo anno. La messa a bando, decisa dall’amministrazione comunale e sancita dall’ordinanza firmata dal sindaco Claudio Bignolin, parte domani per concludersi al termine del primo giorno del 2022, interessando tutto il territorio comunale. Di fatto l’utilizzo di qualsiasi oggetto esplodente e fortemente rumoroso non è autorizzato «per motivi di quiete e pubblica incolumità» e chi verrà colto a sparare mortaretti e razzi, fuochi d’artificio e botti, andrà incontro alle sanzioni del caso. L’ordinanza è stata trasmessa non solo alla Polizia locale, in paese presente già part time per un massimo di 12 ore alla settimana, ma anche alla locale stazione dei Carabinieri. L’amministrazione locale da parte sua ha pensato anche al benessere degli animali, quelli di casa e quelli selvatici, viste le caratteristiche del territorio e della conurbazione del paese, a fronte dell’«uso consolidato» di salutare il nuovo anno con botti o piccoli spettacoli pirotecnici organizzati in ambito famigliare.


A fronte di uno dei territori di competenza di maggiori dimensioni nell’Isontino, con nuclei urbani distanti fra loro, che rende difficile, se non impossibile, il controllo, l’amministrazione comunale di San Canzian d’Isonzo ha optato invece per una strategia diversa. Vale a dire quella di fare leva sulla sensibilità dei cittadini sulla «sconvenienza ed anche sull’illiceità e sui pericoli che l’uso dei fuochi d’artificio, botti e mortaretti comporta per l’incolumità delle persone». Come negli ultimi anni lo strumento quindi non è l’ordinanza firmata dal sindaco, ma una delibera con cui si punta a sensibilizzare la cittadinanza sui pericoli dell’utilizzo dei botti per sé e per gli animali, letteralmente terrorizzati dai fuochi d’artificio e dai mortaretti. Nella delibera la giunta rileva anche il disturbo e lo spavento che i botti possono provocare a persone anziane, affette da patologie cardiologiche e ai bambini piccoli. Il Regolamento di polizia urbana vieta in ogni caso di accendere fuochi o gettare oggetti accesi nelle strade e nei luoghi di passaggio pubblico, nonché «sparare mortaretti o altri simili apparecchi, causando pericolo o disturbo alle persone». Tutti comportamenti sanzionati in via amministrativa. A Turriaco invece l’ultimo dell’anno trascorrerà senza inviti o ordinanze. «Ci sono le difficoltà a effettuare i controlli, ma soprattutto non abbiamo avuto mai problemi negli ultimi anni, forse anche per il numero di cani “residenti” in paese», spiega il sindaco Enrico Bullian. Quelli iscritti all’anagrafe sono 534 per una popolazione di 2.821 persone (dato di fine settembre) e quindi moltissime famiglie sanno già quanto i botti terrorizzino i loro animali, evitandoli.—

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