In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

Matteo Femia / Cormons

«Riattivare il centro vaccinale di viale Venezia Giulia». È la richiesta che arriva dal sindaco di Cormons Roberto Felcaro. In città fino all’estate era infatti presente un punto-inoculazioni nell’ex ospedale, che però, dallo scorso settembre, è stato chiuso visto il netto calo di somministrazioni rispetto ai mesi precedenti. Ora, però, la variante Omicron fa paura, con uno dei primi due casi in Friuli Venezia Giulia scoperto proprio sotto il monte Quarin, e sebbene nella capitale del Collio al momento il numero di contagi non sia in salita, c’è una sempre più pressante richiesta di sottoporsi alla terza dose da parte dei cittadini.

In questo quadro, il sindaco evidenzia: «Vista la necessità di svolgere il richiamo chiederemo che venga riattivato il punto vaccinale nell’ex ospedale. Offrire nuovamente questo servizio può rappresentare una soluzione importante per fornire un argine contro il virus». È la richiesta che l’amministrazione comunale cormonese fa alla Regione e ad Asugi: «Comprensibilmente con la situazione in essere chiediamo che possa essere rimesso in funzione il centro», conferma il sindaco, il quale specifica come la decisione di chiuderlo fosse derivato «dal numero dei prenotati molto basso» alla fine dell’estate, quando chi aveva deciso di vaccinarsi ormai aveva svolto prima e seconda dose, mentre chi era contrario a quest’ipotesi permaneva nella propria posizione di rifiuto della somministrazione.

Al momento nel Collio la situazione è considerata «sotto controllo», come sottolinea lo stesso Felcaro: il giovane contagiato dalla variante Omicron di ritorno dalla Lombardia è in isolamento da tempo e le sue condizioni non risultano gravi. Il numero delle positività in città in effetti è in lieve calo, sebbene si aggiri sempre attorno alla quarantina di casi ormai da settimane. Ieri, ad esempio, erano 35, qualche unità in meno rispetto ai 38 del giorno prima. Non risultano persone ospedalizzate. Anche negli altri Comuni del circondario la situazione non desta al momento particolari preoccupazioni sotto il profilo numerico: in rapporto al numero di abitanti i dati peggiori arrivano da Mariano e Medea, che contano rispettivamente 14 e 10 contagiati. Al momento in zona l’unico centro vaccinale attivo è quello di via della Barca a Gorizia. Non lontano però c’è anche la soluzione-Palmanova, dove pure ci si può sottoporre ai booster di richiamo. Nell’ex provincia di Gorizia anche Monfalcone mette a disposizione un sito per le vaccinazioni. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori