A Gorizia via Rastello rivive con i quadri del pittore non vedente “Ema”

All’ex ferramenta Krainer inaugurata l’esposizione di Emanuele Spessotto Ha 19 anni ed è affetto da una malattia rara. «Mi piace dipingere le emozioni»

GORIZIA C’è una mostra speciale ad impreziosire le festività natalizie di via Rastello. Una mostra che, attraverso il colore, trasmette le emozioni, i ricordi, la sensibilità di un giovanissimo artista friulano.

È stata inaugurata nell’androna della storica ferramenta Krainer, dove resterà visitabile almeno fino all’Epifania, la mostra “I mille colori di Ema”, con quattordici dei quadri realizzati nel corso di quest’ultimo anno da Emanuele Spessotto. Emanuele ha 19 anni, abita a Udine ed è un ragazzo che, nella sua giovane vita, ha dovuto fare i conti con ostacoli più alti rispetto a quelli di tanti suoi coetanei. È affetto da una grave malattia rara che lo ha portato, tra le altre cose, a perdere progressivamente la vista, ma questo non gli ha impedito di sviluppare una creatività e un talento che lo rendono unico. Il talento per la pittura.

Lo ha scoperto solo di recente, lavorando assieme all’educatrice Chiara Santoro dell’Anfamiv, l’associazione che riunisce le famiglie delle persone con minorazioni visive. È stata proprio lei ad intuire che l’attività artistica poteva aiutare Emanuele a recuperare le sue capacità motorie, dopo un aggravarsi delle sue condizioni che l’ha costretto ad un lungo ricovero in ospedale. E, assieme, hanno scoperto un mondo.

«Utilizziamo i colori che Emanuele mi chiede, ricordandoli vividamente dai tempi dell’infanzia, e poi sulla tela è lui a creare le opere con le mani, i rulli, i pennelli, gli stampini, ma anche strumenti originali come la corda o i sacchi – racconta Chiara Santoro -. Ci incontriamo una volta alla settimana, e nel corso del tempo Emanuele ha realizzato tantissimi quadri, anche se in esposizione ce n’è solo una parte». Esposizione che è nata grazie all’interessamento della Fish, il sodalizio presieduto da Giampiero Licinio, e dell’associazione Via Rastello, che ieri era rappresentata dalla presidente Chiara Canzoneri, mentre per il Comune alla vernice si è visto il consigliere comunale Franco Hassek. «Mi ispiro alla musica, ma anche alle mie emozioni, ai ricordi, o a qualche evento storico che mi capita di studiare – ha svelato Emanuele Spessotto, sotto gli occhi comprensibilmente emozionati e orgogliosi di mamma Cristina -. Amo dipingere, e mi piace poter trasmettere ciò che sento a chi guarda i miei quadri. Un sogno? Perchè no, un giorno mi piacerebbe poter esporre in una grande città, magari Roma».

E chissà allora che, partendo da Gorizia, da via Rastello e dal luccichio curioso e affascinato negli occhi dei goriziani che ammireranno la sua mostra, un giorno Emanuele Spessotto da Udine non possa davvero scrivere pagine importanti del mondo della pittura.

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