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Romans riflette sul significato e l’arte del presepe

Edo Calligaris
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/ ROMANS

A causa della pioggia, che mercoledì sera cadeva incessante, a Romans d’Isonzo è stata rimandata a domani, al termine della messa delle 11, la benedizione del tradizionale “Presepe della Comunità”, allestito davanti alle opere parrocchiali in piazza Candussi, da parte del nuovo parroco don Michele Centomo. È stato progettato e realizzato, come negli anni precedenti, dalla locale associazione culturale “la Miglioranza, con la collaborazione del Comune e il lavoro di parecchi volontari ed in particolare dei componenti dell’associazione “Gli Amici del Quaiat”.

La benedizione era prevista dopo l’inaugurazione del presepe e l’accensione sia del grande albero di Natale, sia delle luminarie, come è regolarmente avvenuto nonostante la pioggia davanti ad una cinquantina di persone. Doveva prendere la parola anche il nuovo sindaco Michele Calligaris, ma probabilmente lo farà domani mattina.

Nel frattempo è stata aperta al piano terra del Centro culturale di Casa Candussi – Pasiani, in piazza Garibaldi, la mostra dal titolo “Presepi a Romans”, una serie di originali artistici artigianali, esposte da Enos Biasci, Gilberto Bonfanti, Andrea Caisutti, Luciano Cividin, Avio De Lorenzo, Massimo Gargaloni, Marinella Lupieri e Gualtiero Pian. La mostra dei presepi sarà visitabile fino al 6 gennaio secondo gli orari della biblioteca. Sono possibili aperture straordinarie su prenotazione (0481/90555 o bibliotecaromans@gmail.com).

L’accesso alla mostra è consentito solo ai possessori di Green Pass. Ieri pomeriggio, invece, sempre a cura de “La Miglioranza” assieme al Comune e sempre nella Casa Candussi-Pasiani, si è tenuta la conferenza dal titolo “Il presepe: qualche spunto antropologico”, tenuta da Erika di Bortolo Mel. Laureata in Antropologia culturale, ha pubblicato ricerche sulle tradizioni popolari e sul mondo contadino, tra le quali “Maria lactans. La Madonna del latte in Friuli” (2010) e “I mulini di Cimolais” (2013). —

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