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Primo giorno di green pass sui mezzi pubblici a Trieste: 5 multe su 314 controlli

La polizia controlla il green pass dei passeggeri

La sanzione è di 400 euro. Il Prefetto Vardé: “I cittadini hanno compreso le prescrizioni”

TRIESTE Sono scattati lunedì i controlli del Green pass sui mezzi pubblici. Alle 19.30, i passeggeri controllati erano 314, di cui 5 sanzionati per mancanza della certificazione verde. È uno degli effetti dell’entrata in vigore delle nuove misure relative al certificato verde, obbligatorio da lunedì anche per accedere al servizio di trasporto pubblico locale.

La prima sanzione è stata elevata intorno alle 9.30 dai carabinieri a una persona che non era al corrente della novità. La seconda è stata comminata nel primo pomeriggio dagli agenti della polizia locale a un passeggero che, controllato, ha ammesso di non avere il certificato. Dunque, non era vaccinato, non era guarito dal Covid e non si era neppure sottoposto a tampone. Sapeva dell’obbligatorietà, ma ha rischiato. Per lui, così come per gli altri viaggiatori sanzionati in assenza del documento, è la scattata una sanzione di 400 euro.

In mattinata i primi controlli a campione su chi viaggia sugli autobus della Trieste Trasporti sono iniziati già alle 7.30 e si sono protratti fino a sera. A fianco dei verificatori dell’azienda di via dei Lavoratori c’erano agenti della Polizia di Stato, della Polizia locale, carabinieri, Guardia di Finanza. Oltre che in via Cantù, verifiche sono state effettuate alle fermate di piazza Goldoni, di via Mazzini, in piazza della Repubblica, in Largo Barriera, in piazza Sansovino, in viale Miramare, in piazza Oberdan, in via Battisti, alle fermate all’altezza dell’ospedale di Cattinara e a Muggia. I controlli sono stati effettuati sia a terra, mentre i viaggiatori scendevano dal mezzo, che in alcuni casi a bordo degli autobus. I controlli odierni interesseranno anche altre linee della Trieste Trasporti.

  • La soddisfazione delle autorità

La prima giornata di controlli si chiude, di fatto, con un bilancio positivo. «Posso esprimere soddisfazione, - sottolinea il Prefetto di Trieste Annunziato Vardè - perché sostanzialmente i cittadini hanno tenuto un comportamento corretto. Ciò significa che i nostri messaggi sono stati recepiti dalla cittadinanza: è il segno che tutti hanno compreso l’importanza di osservare le prescrizioni finalizzate al contenimento della diffusione del virus».

«Non ci sono stati problemi, c’è stata la massima collaborazione dei cittadini come pure nei giorni precedenti a fronte dei controlli nei pubblici esercizi o alla fiera di San Nicolò», assicura il comandate della Polizia locale, Walter Milocchi».

  • Le voci

Salendo sugli autobus, gli agenti spesso sono stati chiamati dagli stessi passeggeri al controllo dei certificati. «La me controla anche mi il green pass?», si sono sentiti chiedere da più di un anziano passeggero, orgoglioso di esibire il certificato. Le persone scendendo dall’autobus il più delle volte si fermavano e attendevano la verifica senza neppure borbottare. Quasi tutte erano al corrente della novità, tranne qualche straniero.

«Mi sono già sottoposta anche alla terza dose: mio figlio mi ha infilato il green pass nella custodia del cellulare, così è impossibile che me lo dimentichi, e non vedo il problema a esibirlo», sostiene Egidia Plet, 72 anni, residente a Contovello, scesa ieri in centro per una seduta di fisioterapia. «Ho messo una copia nella stessa bustina dove tengo l’abbonamento, e la questione è risolta», riferisce a sua volta il sessantenne Dario Simonovich.

  • Le rimostranze dei genitori

Sul piede di guerra invece molti genitori. A dar loro voce è il comitato “Scuole in presenza”. «Nonostante la richiesta di deroga per gli studenti minorenni - segnala la portavoce Arianna Magrini - già alle 7.30, i carabinieri, in alcuni casi anche costringendo i minori a scendere dall’autobus, li hanno sanzionati. Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni dagli studenti per i controlli in via Cantù e in piazza Oberdan. Siamo indignati - conclude - è una situazione vergognosa che segnaleremo a livello regionale e nazionale». In realtà, secondo fonti della Prefettura, le sanzioni comminate in via Cantù di mattina - tre - erano per il mancato utilizzo della mascherina. Il Prefetto Vardè, comunque, rimarcando come «l’obbligo per i ragazzi sopra i 12 anni di essere in possesso del Green pass per salire a bordo degli autobus sia in vigore», spiega anche che il problema «era stato rappresentato e recepito dal ministero dei Trasporti, ma non c’è stato il tempo materiale per far passare una norma che lasci ai minori un periodo, magari fino all’epifania, per organizzarsi. La proposta per ora non è passata. Ai genitori assicuro - conclude il prefetto Annunziato Vardè - che la questione è alla nostra attenzione, e ovviamente anche del Governo». —

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