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Opera lignea di Baggioli con gli alberi di Fossalon piantati per gli istriani

LA. BL.
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TURRIACO

È nata dall’inventiva e dalla maestria dell’artista Lorenzo Baggioli di Turriaco l’opera esposta nell’atrio del municipio: un grande tavolo in legno attraversato da una cerniera. “La Gega” (Zipper) racchiude in sé il messaggio di un periodo particolare di chiusure e aperture, non solo per l’emergenza sanitaria ma anche dentro di sé e verso la società. È l’immagine e il concetto che Baggioli ha tradotto nell’opera che ha deciso di esporre, almeno fino a gennaio, la propria opera nell’atrio del palazzo municipale di Turriaco, a lato della porta d’ingresso. Classe 1974, originario di Pieris, ma residente da oltre un decennio nel “Cuore della Bisiacaria”, Lorenzo Baggioli è sì artigiano, ma anche manutentore e insegnante al Collegio del Mondo Unito di Duino. L’opera ha dato una seconda vita agli alberi di cipresso abbattuti nel 2013 per far spazio al nuovo layout della piazza di Fossalon. «Questi alberi furono piantati con l’arrivo degli esuli dell’Istria nei primi anni ’50, come piante ornamentali per la cittadina», racconta Baggioli, che con la sua opera è riuscito a recuperarne e tramandarne il ricordo. —



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