In evidenza
Sezioni
Magazine
Annunci
Quotidiani GNN
Comuni

La Fiera di San Nicolò tiene Tutti in fila con mascherina

L’obbligo di indossarla non frena i consumi fra 154 bancarelle più le 29 precarie I controlli dei vigili dalle 5 alle 24 sul flusso di migliaia di persone. Poche le multe

Tiziana Carpinelli
2 minuti di lettura



Dice Marina Virginillo agli sgoccioli delle 15, il campanile aguzzo del duomo sullo sfondo, la fila di clienti alla sua destra: «La frittella non tramonta mai». In un amen lo spirito della fiera di San Nicolò, servito in cinque parole. A raccoglierlo l’ambulante dell’attività “Zia Marina” da San Donà di Piave, dispensatrice di cucchiaiate di pastella che poi sapientemente avvolge in una nuvola di zucchero: «Quest’anno è andata bene così e sicuramente meglio dell’ultima volta, quando è saltato tutto. Si tiene botta e pazienza se non c’è il sole. Alla fine, la frittella non tramonta mai». Anche quando la zona gialla rema contro, fuori c’è un’umidità che pare di essere a Dublino e minaccia di piovere un secondo dopo.

Ieri fiera per gli irriducibili del San Nicolò, quelli che cascasse il mondo la piadina con porchetta e cipolla in viale guai se salta. Da scordarsi le edizioni con le auto parcheggiate quasi l’una sopra l’altra nella cintura periferica della città del cantiere: quando c’è sole il 5 dicembre s’infarcisce di presenze che tutti i bar senza eccezione vengono presi d’assalto. Da mattina a sera. Ma nelle finestre di interruzione delle precipitazioni la gente, a Monfalcone, si è vista eccome. Bambini piccoli compresi, perché in fondo, la fiera, è soprattutto loro. Massicciamente ha aderito all’iniziativa anche la comunità bengalese, nutrita a Monfalcone: le donne hanno indossato gli abiti delle festa e si sono lanciate nello shopping, soprattutto nell’acquisto di capi di vestiario.

Lo sa bene l’ambulante precario Matteo Massarotto da Marano Lagunare, ch’era al 16° posto della seconda lista redatta dalla Municipale e ieri alle 9 ha ricevuto la chiamata per una piazzola in via Duca d’Aosta: «Non ho aperto che c’avevo già la fila». Della camicia a 10 euro e la maglietta low cost ha fatto un cavallo di battaglia. «Da 50 anni – racconta – faccio questo mestiere ed è la mia prima volta qui. Non mi lamento, anzi». In effetti, nel primo pomeriggio, la sua è forse una delle bancarelle a lavorare di più, tralasciando piadine e frittelle, si capisce.

Così così gli altri generi alimentari. Onorino Franz da Gonars, volto storico della fiera, con rivendita di torroni e mandorle zuccherate ammette: «È la mascherina che ci blocca, inibisce i consumi a passeggio. Manca l’entusiasmo di prima». «Certo – riflette poi – piuttosto che a casa, come è accaduto nel 2020, va bene così. Ma non posso dire ci sia gran movimento e lo stesso è capitato a Gorizia e Udine: la pioggia ha molto frenato le presenze».

C’è chi ha timbrato il cartellino venendo davvero da lontano: Ettore Diana, per esempio, altro ambulante di consolidata attività al San Nicolò, che da più di 30 anni propone prelibatezze sarde. «C’è qui una consistente presenza di meridionali, ma anche di vacanzieri che amano Villasimius: ogni anno ci vengono a trovare allo stand», spiega esibendo formaggi e il rinomato torrone al miele di Tonara. La sera farà fagotto con piena soddisfazione, perché gli incassi, pure stavolta, non sono mancati.

Fin qui, i protagonisti della fiera. C’è poi il dietro le quinte, calibrato sui numeri. In parte guastati da un meteo che ieri alle prime ore del mattino debuttava con secchiate d’acqua dal cielo: 154 bancarelle (rispetto alle oltre 200 annunciate), di cui 29 affidate ad ambulanti precari. Sul fronte della sicurezza, invece, 27 agenti in servizio, spalmati dalle 5 alle 24, secondo le linee impartite dall’amministrazione. E in più 10 guardie giurate, operative dalle 8 alle 23. Il bilancio dell’attività di controllo verrà nelle ore a venire, ieri non è stato riferito di situazioni incresciose o particolari disagi. Si è riscontrato solo un venditore abusivo, mentre un verbale è stato elevato a un uomo colto privo di mascherina.

Chi, armandosi di ombrello, ha deciso di buttarsi in fiera, alla fine, è stato premiato. Perché Giove Pluvio, almeno nel pomeriggio e fino a sera, ha concesso una pausa da precipitazioni torrenziali a tutti i partecipanti dell’edizione 2021, ambulanti e cittadini. Della serie: only the brave. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori