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Il Consiglio d’Europa censura la Croazia: «Maltratta i migranti»

Il Comitato per la prevenzione della tortura espone la sua relazione dopo la visita al confine con la Bosnia-Erzegovina. «Chiari i pestaggi e i respingimenti illegali»

ZAGABRIA Lungo la rotta balcanica dei migranti diretti nell’Europa centrale, il confine tra Bosnia-Erzegovina e Croazia è già stato ribattezzato come «l’inferno». Passato indenne quello sei praticamente arrivato. Ma prima devi stare molto attento che guadando un fiume o camminando nei boschi tu non venga intercettato e fermato dalla polizia croata, perché è proprio quella la porta dell’inferno.

E che non siano racconti inventati o calunnie da parte dei rifugiati lo conferma ora anche il Consiglio d’Europa il cui Comitato per la prevenzione della tortura, delle pene o trattamenti inumani o degradanti ha accusato la Croazia di gravi abusi sui migranti da parte della polizia.

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