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Il business dei falsi Green pass cresce nell’Est Europa: dai 100 ai 500 euro per un falso certificato

Da Zagabria a Belgrado fino a Sofia. Si allarga il traffico illecito di certificati.

BELGRADO È stato e continua a essere l’arma più forte usata in Italia, ma anche in Francia, per favorire le vaccinazioni e salvaguardare la vita sociale ed economica e prima ancora la salute e la scuola. Il suo uso diffuso è stato poi copiato da moltissimi altri Paesi europei. Il “Green pass” e suoi equivalenti rimangono tuttavia per molti – no vax in testa – una restrizione inaccettabile.

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