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Tra vecchio e nuovo Trieste è una città condannata ad andare in porto

Cronache di uno scalo senza tempo, dai fasti imperiali asburgici al punto franco sospeso

TRIESTE «Il ministro dei lavori pubblici ordinò di sollecitare i lavori del porto dell’Havre perché possa ricevere i grossi navigli transatlantici, fissando all’uopo la somma di 35000 franchi». La prima notizia portuale sul numero uno del Piccolo (29 dicembre 1881) riguarda il porto francese. Alla vigilia della Grande Guerra, Le Havre è il primo porto europeo per il caffè. Poi arriverà Trieste.

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1882.

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