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Fiera di San Nicolò al via in sicurezza fra dolci e berretti

Schierati vigilanza privata e agenti della Polizia locale in viale per far rispettare le regole anti-Covid. Gli standisti fiduciosi

TRIESTE. Debutto mercoledì primo dicembre per la fiera di San Nicolò con le nuove regole anti-Covid-19. Stand distanziati, corsie pedonali diverse in salita e discesa, obbligo di Green pass con controlli a campione e divieto di assembramenti.

A inaugurare la kermesse triestina, che resterà allestita fino all’8 dicembre, è stata il vicesindaco Serena Tonel: «Apriamo ufficialmente la manifestazione dopo un anno di stop, ed è una gioia – ha sottolineato – ritrovare questa tradizione tanto amata dai triestini di tutte le età. Un ringraziamento va agli uffici del Comune che hanno collaborato all’organizzazione in corsa di questa edizione, non priva di difficoltà, considerando le incertezze dovute alla pandemia».

Per celebrare l’avvio dell’evento anche l’esibizione della “show band” Vecia Trieste. A vigilare sul rispetto delle misure di sicurezza sono dieci addetti della Global Investigation Service, oltre al personale della Polizia locale. Guardando l’inizio della fila di bancarelle lungo viale XX settembre, a destra si sale e a sinistra di scende, gli steward indicano a tutti di seguire la direzione corretta, mentre gli agenti controllano che non si creino affollamenti nelle aree di maggior afflusso, come gli spazi legati alla gastronomia. Le postazioni sono una novantina in tutto, con la classica disposizione da via Muratti alla parte alta del viale.

I prodotti sono quelli di sempre: dolciumi, specialità salate da varie zone d’Italia, soluzioni per pulire la casa, abbigliamento, gadget natalizi, bigiotteria e abbondano come da tradizione berretti, sciarpe e guanti, di diversi colori e materiali. Gli operatori arrivano da diverse regioni, in un appuntamento molto atteso e amato dai venditori ambulanti, anche se la pioggia ieri ha frenato la prima giornata di shopping, con il maltempo che dal pomeriggio ha spinto pochi triestini a scegliere di passeggiare con ombrelli e impermeabili. «Vengo tutti gli anni, da tantissimo tempo – racconta Debora Carignano, con il suo “Tornado il panno vincente” –: sono di Taranto e fino a due anni fa c’era sempre molto movimento, motivo per cui è un appuntamento immancabile, questa volta c’è l’incognita del Covid ma siamo fiduciosi, e le dimostrazioni di prodotti come le facciamo noi piacciono sempre».

Da Cuneo con pentole e tortiere c’è Viviana Allochis: «Per fortuna – dice – la gente ha ancora voglia di cucinare, la fiera è molto bella, veniamo da parecchi anni, e se i prodotti sono di qualità tutti tornano, abbiamo diversi clienti fedeli che ritroviamo puntualmente in ogni edizione». Tra intimo, pigiameria e altri capi d’abbigliamento anche Domenico Decorato, di Bari, è un affezionato alla manifestazione: «Purtroppo con la pioggia l’inizio è stato un po’ fiacco, poche persone, speriamo che nei prossimi giorni la situazione migliori». In un tripudio di berretti, guanti e sciarpe, il napoletano Fernando Franzese è contento di tornare a Trieste: «Splendida città e ci auguriamo che il bel tempo sia con noi, per dare una mano agli acquisti».

Ospite speciale e immancabile San Nicolò, super star ieri in largo Bonifacio, con la postazione fissa dove bambini e adulti ininterrottamente hanno scatto foto ricordo e selfie. I più piccoli hanno portato anche le letterine da infilare nella cassetta della posta rossa, per indirizzarle al santo, che resterà a disposizione del pubblico anche nei prossimi giorni.

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