È mancata a 90 anni Maria De Carolis, consorte di Zigaina



È mancata all’età di 90 anni Maria De Carolis, la signora Maria Zigaina, nota e benvoluta da quanti abbiano conosciuto e frequentato l’arte quanto la casa del pittore a Cervignano. La sua vita inizia in Italia in un paesino delle Marche, Monte Rubbiano, ma da lì a 3 mesi la famiglia De Carolis emigra in Argentina dove Maria con il fratello più grande trascorse la sua gioventù, crescendo nel sogno di rivedere la terra d’origine. Il fratello le consente il viaggio che la porta 26enne in Italia, da una cugina. E come sempre, quando le cose importanti della vita devono accadere, accadono per caso. Un’amica a Monfalcone e un giorno di pioggia propiziano la visita nello studio di un pittore che da Cervignano, dove viveva e lavorava, s’era fatto conoscere nel mondo. Una figura molto interessante insomma, in grado a 35 anni di rappresentare la pittura italiana nei luoghi che contano. Una telefonata e le ragazze arrivano da Zigaina che, aprendo la porta, si dice sia rimasto folgorato dalla bellezza straordinaria di Maria, come dal suo parlare leggermente arrotato a dire una provenienza lontana e inconfondibile. Inizia così una storia che durerà una vita; dal loro matrimonio è nata Alessandra e la felicità completa sarà l’arrivo di Emma, la nipote oggi tredicenne che a Maria tanto assomiglia.


Maria fu moglie e mamma, nonna, ma del grande pittore fu anche segretaria, archivista, organizzatrice. E fu sempre apprezzatissima per quel rappresentare il tramite del pittore “introverso” con il resto del mondo. Se Zigaina a Cervignano non si vedeva mai, Maria invece sempre, con la sua Alfa Romeo GT che non ha mai voluto cambiare e con la quale raggiungeva amiche, fornitori, la chiesa, e con cui arrivava a Grado, dove il fratello aveva aperto un Hotel, non a caso chiamato “Argentina”, dove la troupe di Medea alloggiò nella calda estate del 1969 quando fervevano le riprese gradesi del film di Pasolini. Che in un suo testo su Zigaina osservava come lo studio del pittore fosse un «piccolo campo di concentramento», che strideva con il verde del prato e i buoni vini che si potevano assaporare nella casa. E queste erano le due anime della famiglia, quella di Zigaina che nei paesaggi dipinti incarnava sofferte anatomie e quella di Maria, che sul fuoco aveva sempre una pentola per chi doveva arrivare, fosse Maria Callas, Giangiacomo Feltrinelli, Pasolini o qualcuno che si fermava per lavoro. Le esequie si terranno nel duomo di Cervignano domani alle 15.—



2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Un'auto senza targa in fiamme nei campi a San Floriano del Collio

Porridge di avena alla pera e nocciole

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi