Il Friuli Venezia Giulia si sveglia in zona gialla: tutti con le mascherine all’aperto, controlli e un po’ di confusione sul Green Pass nei locali

Controlli No Green Pass fuori da un locale (Bruni)

A Trieste quasi dappertutto si sono visti gli avventori ligi alle regole. Nella prima mattinata di controlli nei locali non sembrano essere emerse per il momento particolare criticità, solo un po’ confusione tra i clienti

TRIESTE Il Friuli Venezia Giulia si è svegliato, nella mattinata di oggi, in zona gialla, unica regione in Italia. Oltre all’obbligo di mascherina all’aperto è scattato anche il super Green pass per accedere a spettacoli, eventi sportivi, ristorazione al chiuso, feste e discoteche, cerimonie pubbliche. 

A Trieste quasi dappertutto si sono visti gli avventori ligi alle regole. Nella prima mattinata di controlli del Super Green Pass da parte degli stessi titolari e dipendenti dei locali non sembrano essere emerse per il momento particolare criticità. Resta però l’incognita al banco.

“Non sappiamo se chiedere o meno la carta verde”, dicono diversi esercenti, in attesa di maggiori indicazioni da Roma. Chi non ha l’attestato cartaceo o l’app Io si siede fuori, come richiesto a un gruppo di clienti da Adoro Cafè.

«Abbiamo notato tanta confusione tra i clienti, che non sapevano che cosa dovevano esibire - dicono i dipendenti di un locale in centro - Per esempio a un gruppo di tre persone è stato chiesto di consumare fuori perché avevano solo il qrcode e non il foglio cartaceo che attestava la vaccinazione».

In un altro bar gli avventori si sono dimostrati «in regola, hanno occupato tre tavoli e tutti e tre erano minuti di green pass cartaceo: al banco non lo chiediamo perché non è ancora chiaro se è necessario o meno».

Anche al Cafè James Joyce attendono ulteriori delucidazioni: «Se dovremo chiedere la carta verde anche al banco sarà un problema: per ora comunque nessun disguido».

Al banco infatti per il momento sembra esserci la possibilità anche per i non vaccinati di poter consumare. Da questo punto di vista si attenderebbero indicazioni dal Governo.

Tra gli spazi aperti al pubblico che restano invece sotto l'egida del green pass base, ovvero anche ai testati e non solo ai vaccinati e ai guariti, ci sono le palestre. «Continuiamo a fare i controlli - dicono in un centro di Crossfit - Peraltro dall'introduzione dell'obbligo della carta verde non abbiamo riscontrato problemi un calo di clienti.

A Trieste già di buon’ora gli amanti del jogging, in solitaria, non si sono fatti mancare la sgambata mattutina. Nelle piazze invece dove permane il rischio di assembramenti resta obbligatorio coprirsi naso e bocca.

Controlli rafforzati per contro anche da parte delle forze dell’ordine proprio per punire chi non applica e non rispetta le misure anti contagio. I prefetti della regione sono stati i primi a convocare i Comitati per la sicurezza per definire i piani d’azione coinvolgendo la polizia locale. I controlli sono già partiti anche perché, settimanalmente, bisogna inviare i report al ministero dell’Interno.

Le sanzioni applicate vanno da 400 a un massimo di mille euro sia per l’esercente sia per il cliente e se la violazione viene ripetuta per tre volte, in tre giorni diversi, scatta la chiusura del locale per 10 giorni.

Resta da sottolineare che da oggi sono scattate solo le nuove disposizioni relative al Green pass rafforzato: le misure decise dal Governo a partire dalla zona bianca anche in Friuli Venezia Giulia verranno applicate dal 6 dicembre. Questo significa che fino a domenica prossima si potrà continuare a salire sui treni regionali e sugli autobus urbani ed extraurbani muniti solo di mascherina.

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