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Esplode la protesta anti-Vucic. In vista nuovi blocchi e presidi

Cresce il dissenso contro il Governo sulla futura miniera di litio e la legge sul referendum

BELGRADO. Tremori sempre più convulsi, che suggeriscono che una scossa più forte sia ormai prossima. Sembra prepararsi il terreno per un terremoto politico, in Serbia, dove non scemano – anzi, crescono di vigore – le proteste organizzate per opporsi allo sfruttamento del litio da parte del colosso Rio Tinto e a due controverse leggi, su espropriazioni e referendum, contestate dalla piazza.

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