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inaugurazione a turriaco

Con “Mimì”si amplia la rete delle ciclabili dei cantautori

La pista di 400 metri consente di raggiungere l’area artigianale in modo sicuro L’investimento di 110 mila euro è stato finanziato per il 70% dalla Regione

Laura Blasich
2 minuti di lettura



Turriaco è sempre più il paese delle “ciclabili dei cantautori”. Ai percorsi dedicati a tre dei maggiori nomi della musica italiana d’autore, come Fabrizio De André, Luigi Tenco e Giorgio Gaber, si è aggiunto ieri, ufficialmente, quello intitolato a una grandissima interprete, ma anche musicista, come Mia Martini. A connotare la ciclabile, come già quelle realizzate e aperte a settembre del 2018 e poi un anno dopo, la grande installazione in cemento che ne racconta il nome, “Mimì”, a chi la imbocca dopo aver percorso il percorso dedicato a Gaber che fiancheggia via Diaz, proveniente dal centro del paese.

I 400 metri del nuovo tracciato consentono quindi ora di raggiungere la zona artigianale di Turriaco dal retro, in modo sicuro, come finora non avveniva, perché l’unico collegamento esistente era quello rappresentato dall’ex Strada provinciale 1. Pensata per favorire i percorsi casa-lavoro e come tale inclusa nel Biciplan comunale, l’opera è stata finanziata quindi dalla Regione per il 70% dei 110 mila euro di investimento che si sono resi necessari per realizzarla. «Questa è la prima pista ciclabile conseguente al Biciplan – ha spiegato il sindaco Enrico Bullian, presentandola ieri durante la cerimonia di inaugurazione –, la cui approvazione ci ha permesso di attingere ai fondi regionali».

Proprio alla Regione, rappresentata dal consigliere regionale Antonio Calligaris e dalla funzionaria della Direzione infrastrutture e territorio, ieri il sindaco di Turriaco ha quindi rivolto il primo ringraziamento. «Dovuto anche per i fondi ricevuti per realizzare la tre giorni di iniziative contro la violenza sulle donne in cui si inserisce l’evento di oggi», ha aggiunto Bullian, che ha voluto sottolineare la capacità dell’impresa esecutrice, la Comand di Mortegliano, di anticipare la conclusione dei lavori di due settimane. Nel suo intervento il sindaco ha messo in evidenza infine l’impegno dell’intera struttura comunale per fare in modo che la ciclabile si presentasse anche completa di un totem che indica i percorsi esistenti per le due ruote e i luoghi di interesse di Turriaco così collegati.

Una rete che il Comune di Turriaco ha intenzione di implementare ancora, come ha confermato a margine della cerimonia l’assessore ai Lavori pubblici e urbanistica Nicola Pieri. L’amministrazione locale sta lavorando all’ipotesi di un nuovo percorso che dalla zona del “Brasil” arrivi fino al confine con Begliano e si connetta pure alla ciclabile Faber a ridosso dell’ex ospedale militare, utilizzando le canalette di irrigazione dismesse. «È un percorso pensato per raggiungere la zona artigianale di Begliano-Ronchi dei Legionari – ha aggiunto Pieri – e quindi, sempre nell’ottica di agevolare i percorsi casa-lavoro, pensiamo possa essere il nuovo progetto per il quale chiedere un contributo alla Regione nel 2022». Restano inoltre in gestazione i collegamenti ciclabili nell’area del Parco comunale dell’Isonzo pensati nell’ambito del Piano di sviluppo rurale Mar e Tiaris, mentre la Regione sta lavorando al completamento della Fvg 2 del Mare Adriatico e quindi alla connessione del Polo intermodale lungo la Strada regionale 14. Un tema molto sentito da Turriaco e San Canzian d’Isonzo a fronte proprio della rete già esistente.—

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