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Intesa chiude l’agenzia a Pieris, resta solo la Bcc

Era lo storico sportello della Cassa di risparmio di Gorizia Il sindaco preme sulla banca per non far chiudere il bancomat L’immobile ora resta vuoto

Laura Blasich
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Laura Blasich / SAN CANZIAN

Pieris perde uno dei suoi due istituti bancari ed è quello "storico", erede della filiale locale della Cassa di risparmio di Gorizia, che ne cuore della frazione di San Canzian d'Isonzo aprì nel 1961, 60 anni fa, in un locale in affitto per poi trasferirsi nella costruzione utilizzata finora, all'angolo tra via Marconi e via Roma, a ridosso di piazza Garibaldi.

Nonostante fosse una realtà radicata nel territorio, oltre che gestore della Tesoreria del Comune di San Canzian d'Isonzo, la filiale non è sopravvissuta alle trasformazioni del settore e alla progressiva "smaterializzazione" dei rapporti dei clienti con i propri istituti di credito.

«Forse anche essere stata inclusa in un grande gruppo com'è Intesa San Paolo alla fine può aver inciso», afferma il sindaco Claudio Fratta, che, dopo aver appreso a maggio della decisione di chiudere, ha intrapreso con la società una vertenza per fare in modo che almeno il bancomat della filiale rimanga in funzione.

«Il bancomat sarà riattivato a breve e speriamo che rimanga in funzione, senza essere eliminato magari tra un anno», aggiunge il sindaco, che tra le memorie di bambino conserva anche quella del salvadanaio e del libretto di risparmio, dotato di una piccola cifra di «incoraggiamento», donati dalla Cassa di risparmio di Gorizia. «Ringrazio Intesa San Paolo per aver capito l'importanza di tale servizio nel nostro territorio», tiene a sottolineare il primo cittadino.

Intanto, il servizio di Tesoreria del Comune di San Canzian è già incardinato nella filiale di Ronchi dei Legionari, dove sono stati trasferiti anche i conti degli altri clienti, e l'immobile, che si trova a due passi dal municipio, sembra destinato a restare vuoto, almeno a breve.

Sede, dal 1964, della Cassa di risparmio di Gorizia, poi di Udine e Gorizia, poi del Friuli Venezia Giulia prima di approdare a Intesa San Paolo, l'edificio era stato del tutto ristrutturato internamente ed esternamente nel 1987 per renderla adeguata al servizio bancario reso alla comunità. «Ho lavorato a Pieris nella filiale della Cassa di risparmio di Gorizia per 24 anni assieme a sei collaboratori - ha spiegato in questi giorni Fulvio Cogni, commentando, non senza amarezza, l'avvenuta chiusura da parte di Intesa San Paolo -. L'ho vista crescere e svilupparsi nel dare il dovuto servizio bancario ai residenti fino al 1997, quando sono andato in pensione. Non mi si dica che in questa era digitale non serve la presenza, marcare il territorio in modo capillare con personale professionalmente preparato, come stanno facendo altri istituti di credito».

A Pieris resta in ogni caso attiva la filiale della Bcc di Fiumicello e Aiello e, appunto, il bancomat di Intesa San Paolo. —

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