Il porto di Trieste regge nonostante le proteste: in 10 mesi cresciuti i traffici. D’Agostino: “Grazie a chi ha lavorato durante il tentativi di blocco”

Il presidente: “Molto positivi i primi dieci mesi; lievi i danni in ottobre per i container. Grazie ai tantissimi lavoratori non solo in banchina che hanno continuato a lavorare in silenzio e senza polemica a prescindere dalle loro convinzioni personali abbiamo retto l’urto. Ringrazio anche i triestini che con orgoglio riconoscono il porto come motore dell’economia”

TRIESTE "Buono lo stato di salute" dei traffici nel porto di Trieste nei primi 10 mesi dell'anno. I dati confermano per la prima volta nel 2021 il segno positivo sui volumi totali: 45.596.880 le tonnellate di merce movimentata (+0,42%) rispetto allo stesso periodo del 2020. "Numeri che sopravanzano anche gli effetti dei gravi disagi e appesantimenti alle attività, determinati dalle manifestazioni no Green pass".

Sono i risultati dello scalo diffusi dall'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale e riportati anche dall’Ansa.

A ottobre, sottolinea l'Authority, il Porto "ha retto il tentativo di blocco della manifestazione no Green pass" con un saldo positivo per il tonnellaggio totale (+5,65%) rispetto allo stesso periodo del 2020.

Sul risultato generale di gennaio-ottobre - segnala il Porto - pesano le rinfuse liquide (-3,07%) con 30.792.738 tonnellate movimentate. La flessione, stando alle previsioni, sarà riassorbita completamente entro fine anno, (a ottobre si registra +12,09%).

Cresce invece il segmento RO-RO, +28,89%, con 250.971 unità transitate. Trend positivo per le merci varie (+8,70%) e per le rinfuse solide (+4,28%).

Minimo - spiega il Porto - il decremento dei contenitori (-0,89%), con 632.485 TEU movimentati. In aumento il traffico hinterland (gateway diretto), +12,70%, in flessione quello trasbordato -23,22%.

Il traffico containerizzato della linea Ro-Ro da/per la Turchia invece, mantiene una dinamica positiva (+30,59%) a quota 86.314 TEU.

"Incoraggiante" la performance del traffico ferroviario: nei primi 10 mesi del 2021 lo scalo giuliano ha raggiunto un totale di 7.754 treni movimentati (+16,08%), operando quasi 1100 treni in più rispetto allo stesso periodo del 2020.

La dichiarazione di Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale

“Con tutto quello che i manifestanti, accorsi soprattutto da fuori Trieste, volevano causare per disturbare una primaria attività economica, i dati di traffici avrebbero dovuto essere disastrosi, ma i numeri parlano diversamente. La solidità del porto ha consentito di archiviare una grave situazione, tanto che non si può parlare di crisi del nostro scalo, ma di crisi di immagine di un’intera città che - non ho dubbi - uscirà da questo momento più forte di prima. Grazie ai tantissimi lavoratori, in banchina e non, che in silenzio hanno continuato a lavorare per le loro famiglie e per il benessere collettivo, a prescindere dalle loro convinzioni personali, abbiamo retto l’urto. Ringrazio anche i triestini che con orgoglio riconoscono il porto come motore dell’economia. Quanto a noi, siamo aperti al dialogo, nel rispetto delle regole vigenti, con tutti quelli che hanno a cuore il futuro del primo scalo d’Italia”. 

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

"Chiara mi vuoi sposare?": la proposta di Ester sul campo di rugby a fine partita a Bari

Panino con hummus di lenticchie rosse, uovo e insalata

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi