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Flex rischia la cassa integrazione fino a giugno

Una protesta dei lavoratori della Flex in un'immagine di archivio (Bruni)

Ne è convinto Rodà (Uilm) e le sue preoccupazioni sono condivise da Fiom, Fim, Usb. L’azienda: non arrivano i componenti

TRIESTE Un’ennesima fumata grigia ha avvolto il futuro della Flex, lo stabilimento di materiali elettronici in zona industriale.

«Ci sarà cassa integrazione fino a giugno, mese più mese meno»: così Antonio Rodà, segretario della Uilm, riassume con una scadenza temporale, dilatata fino a buona parte del 2022, la precarietà della situazione in una fabbrica che da un anno e mezzo abbondante non riesce a superare la metà campo.

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