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“Influencer” paesani e culto della natura, ecco perché in Carso il virus fa meno paura

Da sinistra in senso orario il consigliere regionale Igor Gabrovec, il produttore di formaggi Dario Zidarich e il viticoltore Matej Skerlj 

L’interpretazione data da esponenti della comunità slovena alla bassa soglia di vaccinati e ai tanti positivi nell’Altipiano

TRIESTE. Dal peso dell’influencer paesano alla vita a stretto contatto con la natura, quella che ti persuade che il virus, stando in un borgo dove si è pochi e più isolati, non possa colpire duro come in città. Sono alcuni degli elementi di riflessione - più che altro un rompicapo - sul fattore “c”, che sta per Covid, ma soprattutto per Carso, dove i dati indicano una situazione più difficile rispetto a quella complessiva triestina, già di suo tra le peggiori in Italia.

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