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Corsa al bonus per le terme: la carica dei 2mila che scelgono Grado

Rispetto alle richieste, inviate dalla Git al Ministero, solo la metà saranno accolte. La struttura fa i conti con la mancanza del riscaldamento: attivati alcuni servizi

Antonio Boemo
1 minuto di lettura

La corsa al bonus terme (fino a 200 euro) coinvolge a pieno titolo Grado. Le prestazioni alle Terme Marine, infatti, inserita nell’elenco nazionale delle strutture accreditate dal Ministero per ottenere l’agevolazione, hanno suscitato l’interesse di 2.000 persone. I pazienti o gli utilizzatori delle Terme di Grado, anche per prestazioni wellness e estetiche, si sono rivolti direttamente alla struttura gradese per ottenere il voucher che prevede uno sconto fino a un massimo di 200 euro per ogni singola persona. E indipendentemente dai parametri Isee. Si tratta di un contributo che il governo ha stabilito per venire incontro agli stabilimenti termali, fortemente penalizzati dalle restrizioni imposte dalle misure anti-Covid.

Le Terme Marine di Grado, come precisa l’amministratore unico della Git, Alessandro Lovato, che le gestisce, hanno subito una perdita del 40 per cento a causa del numero limitato di pazienti ammessi alla struttura. Una situazione difficile da gestire anche perché le terme per operare hanno dovuto mantenere l’organico e le attrezzature in servizio.

Tutto bene, dunque, l’aiuto di Stato e l’arrivo di 2.000 clienti, se non ci fossero però due problemi. Il primo è che nell’arco di pochissimi giorni alla Git la valanga di richieste, per ottenere il bonus, ha imposto alla Git di rivedere il persone e potenziarlo per il disbrigo delle pratiche. Tutte le richieste la stessa Git le ha girate al Ministero per ottenere il voucher in questione. Ma le migliaia di richieste giunte da tutt’Italia al Ministero devono fare i conti con un tetto stabilito dal governo di 53 milioni, a livello nazionale, che si sta esaurendo. Anzi, quasi certamente è già esaurito. «Ritengo che anche per altri motivi di carattere tecnico – dice Lovato – delle 2.000 richieste inoltrate ne saranno accettate circa 800».

L’altra problematica riguarda il provvedimento governativo e le sue regole: il richiedente che ha ottenuto lo sconto, infatti, ha 60 giorni di tempo per iniziare l’attività e ulteriori 45 giorni per ultimarla. Ma le Terme Marine di Grado non hanno l’impianto di riscaldamento e in questo periodo sono chiuse, tranne la piscina con acqua di mare riscaldata, il settore estetico e una parte dei massaggi.

«Meno male – dice Lovato – che nei giorni scorsi il Comune di Grado ha avuto la conferma ufficiale che, all’inizio del prossimo anno, la Regione darà il via alla ristrutturazione dell’edificio, impianto di riscaldamento compreso (investimento complessivo per oltre 5 milioni di euro)». Dunque, le 800 domande stimate che potrebbero essere accolte, dovrebbero per forza di cose riguardare tutti i settori attivi anche durante l’inverno. Con un dubbio, però, per quel che concerne i massaggi perché – ed è sempre Lovato a precisarlo – c’è molta difficoltà a trovare il personale qualificato necessario.

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