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Cure fai da te per un terzo dei ricoverati no vax: l’allarme dei primari del Fvg

Luzzati (Malattie infettive): «Più del 30% dei non immunizzati arrivati in reparto ha assunto sostanze inefficaci per conto proprio o seguendo teorie alternative»

TRIESTE Cortisone, integratori, a volte addirittura la tanto discussa idrossiclorochina. L’incidenza del fenomeno è in inquietante ascesa: il ricorso alle cure domiciliari alternative viene scelto da un numero crescente di contagiati. Quanti? «Un terzo dei non vaccinati ricoverati da noi da settembre a oggi, e parliamo di oltre 250 ricoveri in totale, aveva cercato di curarsi in casa, con terapie di efficacia non confermata, assumendo ad esempio integratori vari, multivitaminici o cortisone, anche come autoprescrizione – spiega l’infettivologo Roberto Luzzati, direttore della Struttura complessa di Malattie infettive di Trieste –.

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