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Le auto si fanno largo nella bretella chiusa

Stanchi dell’attesa per il collaudo del tratto ormai ultimato in molti hanno creato dei varchi utilizzando così la strada

Edo Calligaris
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Edo Calligaris / ROMANS

Forse stanchi di aspettare, sapendo che sono passati ormai 6 mesi dalla fine dei lavori e l’apertura non arriva ancora, molti automobilisti hanno pensato di servirsi da soli, creando dei varchi in entrata e in uscita e usufruendo di quelle aperture fai da te, percorrono regolarmente la nuova bretella dei Feudi, a Romans d’Isonzo, il raccordo stradale di circa 1 chilometro, al confine tra i comuni di Romans, Gradisca e Mariano del Friuli, (dallo svincolo di Gradisca del collegamento autostradale Villesse – Gorizia), che collega le strade regionali 305 Mariano – Udine e 252 Gradisca – Palmanova.

Iniziata nel 2011, completata e inaugurata nell’agosto 2013, la bretella è stata chiusa nel novembre successivo in quanto l’imbocco sul cavalcavia dei Feudi presentava delle criticità che potevano renderlo pericoloso e da quel momento tutto si è fermato, in attesa di qualche sviluppo, che le amministrazioni di Romans e Gradisca d’Isonzo hanno cercato di proporre affinché il breve tratto stradale venisse riaperto in quanto era molto gradito dagli automobilisti in quanto migliorava notevolmente la viabilità facendo risparmiare loro del tempo, quando c’era ancora l’impianto semaforico in località Dandini a Gradisca, ora sostituito da una rotatoria.

I tempi, però, si sono allungati dal 2013 al 2021, quando finalmente la Regione attraverso il Commissario per l’emergenza della mobilità sull’A4 (tratto Venezia – Trieste) e il raccordo autostradale Villesse-Gorizia, ha trovato i fondi per attuare gli espropri necessari per allargare il primo tratto della bretella sul cavalcavia dei Feudi.

I lavori, per 330 mila euro, affidati alla ditta Adriacos di Latisana, erano iniziati il 22 giugno 1921 e dovevano durare 196 giorni. Sono stati completati verso la fine di maggio del 2021 ma da allora tutti si è fermato di nuovo, pare in attesa di un collaudo che stenta ad arrivare e la bretella è ancora chiusa, o almeno così dovrebbe essere ufficialmente, senonché molti automobilisti hanno rimosso le barriere in ingresso e in uscita e percorrono, irregolarmente, senza la necessaria sicurezza, quel chilometro di strada ancora negato. —

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