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Il soccorritore del 118 di Trieste: «I no vax ci maltrattano, ma poi si pentono se vengono ricoverati»

Lo sconforto di Andrea Uliana: «L’anno scorso le persone ci vedevano come eroi, mentre ora in troppi sminuiscono il nostro lavoro»

TRIESTE «Quelli che andiamo a soccorrere spesso non pensano di avere il Covid, non capiscono perché siamo tutti bardati. Capiscono tutto quando finiscono in terapia intensiva o arriva la conferma della positività». Andrea Uliana è un infermiere del 118 di Trieste. Da febbraio 2020, oltre ai soccorsi per incidenti e infortuni sul lavoro, insieme a colleghi e Usca aiuta le persone che il Covid sta colpendo in maniera più aggressiva.

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