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Nuova statua della Madonna in arrivo a San Giovanni in Tuba dopo il raid vandalico

Il Movimento cattolico per la famiglia e la vita pronto a donare un’altra Madonna in sostituzione di quella distrutta

DUINO È già pronta la nuova statua della Madonna che andrà a sostituire, nella chiesa di San Giovanni in Tuba, a San Giovanni di Duino, quella che domenica scorsa era stata danneggiata e sbattuta a terra da ignoti vandali. Ad annunciarlo è Salvatore Porro, fondatore del Movimento cattolico per la famiglia e la vita, gruppo che aveva già compiuto lo stesso gesto un paio di anni fa quando, a subire la stessa triste fine, era stata la statua della Madonna nell’edicola lungo il sentiero che collega le foci del Timavo, nelle cui vicinanze sorge proprio la chiesa di San Giovanni in Tuba, e il Villaggio del Pescatore.

«Allora facemmo dono alla comunità religiosa che fa capo al parroco don Fabio La Gioia – ricorda Porro – di una nuova statua che raffigura la madre di Gesù. Siamo pronti a fare lo stesso anche in questa occasione, perché vogliamo che i fedeli che hanno come riferimento la chiesa di San Giovanni in Tuba non debbano soffrire troppo a lungo l’assenza della statua. Il nostro sconcerto per quanto è accaduto è grande, ed esprimiamo pubblicamente la nostra solidarietà a tutti i cattolici della zona nella quale è stato compiuto questo gesto sacrilego. La statua che proporremo di collocare al posto di quella distrutta – conclude il fondatore del Movimento cattolico per la famiglia e la vita– l’abbiamo già a disposizione. Si tratta soltanto di concordare tempi e modalità con don La Gioia».

Proseguono intanto le indagini dei Carabinieri della Stazione di Aurisina, ai quali si è rivolto lo stesso parroco La Gioia, presentando la relativa denuncia.

Da parte dell’Arma è stato intanto fatto un invito a tutti coloro che risiedono in zona di fornire tutte le informazioni delle quali possono essere in possesso. Una delle ipotesi è infatti che l’autore o gli autori del gesto vandalico siano arrivati alla chiesa di San Giovanni in Tuba a bordo di un mezzo pubblico. L’utilizzo di un’auto comporta maggiori rischi perché espone chi è a bordo all’eventuale identificazione della targa o quantomeno del modello. Nell’area della chiesa non esistono telecamere, ma l’incrocio fra la strada che collega il tempio e la statale 14 è molto frequentato, perciò la speranza che qualcuno possa aver notato il passaggio degli autori del danneggiamento è viva. Sul posto sono stati comunque effettuati i rilievi del caso, per agevolare la ricerca di qualche traccia

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