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La neurobiologa dalla Svezia: «Il Green pass è il mezzo per riappropriarsi di una vita normale »

Parla Marta Paterlini, neurobiologa che sarà a Trieste per illustrare il caso svedese, paese in cui vive da 16 anni

In Italia ho trovato folli alcune delle regole adottate nel corso della pandemia, perché confuse, difficili da ricordare e a volte incomprensibili. «Ma nel mio paese natale, grazie al Green pass, mi sento tranquilla ad andare al ristorante con i miei genitori anziani, cosa che in Svezia evito di fare, perché non conosco la condizione degli altri commensali».

Marta Paterlini, neurobiologa al Karolinska Institute e giornalista scientifica freelance (scrive per La Stampa, Science, Nature) vive in Svezia da 16 anni.

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