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dopo lo strappo dell’archivio ccm

Comune a caccia di alleanze da Muggia ad Aquileia

LA. BL.
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Alle spalle lo strappo con il resto del territorio della Sinistra Isonzo sulla nuova sede dell’archivio del Consorzio culturale del Monfalconese, il sindaco Anna Cisint e la sua amministrazione allacciano nuove alleanze e collaborazioni che hanno come minimo comune denominatore il mare, lo sviluppo della nautica e del turismo, i problemi creati dall’innalzamento del livello medio del Mediterraneo. Allo stesso tavolo il sindaco di Monfalcone ieri mattina ha riunito i primi cittadini di Muggia Paolo Polidori, di Grado Claudio Kovatsch, di Duino Aurisina Daniela Pallotta e di Aquileia Emanuele Zorino. L’altro fattore condiviso è quindi quello del colore politico delle cinque amministrazioni coinvolte, tutte di centrodestra, mentre al tavolo, tolta Trieste, di una dimensione non comparabile, non sono stati invitati né il Comune di Staranzano né quello di San Canzian d’Isonzo, che pure hanno un affaccio sul mare, uno sviluppo nautico, seppure contenuto, e delle presenze archeologiche.

«Siamo partiti da un gruppo che condivide in modo evidente alcuni temi – ha spiegato ieri Cisint –, più omogeneo, con alle spalle delle attività già avviate nel tempo, ma non c’è alcuna preclusione a estendere le collaborazioni». Intanto a breve stretto giro di posta il segretario generale del Comune di Monfalcone, Luca Stabile, stenderà una bozza di protocollo di intesa tra i cinque enti locali. Lo farà con il supporto di Lucio Gregoretti, da anni impegnato nella costruzione per il Comune di Monfalcone di progetti europei, alla cui presentazione e realizzazione sono interessati tutti gli altri enti rivieraschi, senza avere però il personale per farlo. Gli ambiti di azione ritenuti prioritari, come indicato da Cisint, sono appunto quelli della progettazione europea, della valorizzazione turistica, dello sviluppo della nautica e delle criticità idrogeologiche.

«Monfalcone e Duino Aurisina sono in scadenza la prossima primavera, ma abbiamo ritenuto fosse un percorso da avviare subito per far partire quanto prima delle azioni», ha detto Cisint. Tutti e cinque i sindaci hanno inoltre condiviso ieri l’esigenza di fare massa critica per ottenere una maggiore rappresentatività e capacità di confronto, anche con la Regione e anche sulla ripartizione dei fondi del Pnrr.





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