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È la prima volta

Celebrazione congiunta del Ringraziamento per Romans e Versa

Edo Calligaris
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Edo Calligaris / Romans

Ieri, forse per la prima volta dal 1951, anno in cui è stata avviata questa celebrazione, complice la fase pandemica, che ha messo tutti d’accordo, le comunità agricole di Romans d’Isonzo e della frazione di Versa hanno messo da parte il loro senso di appartenenza ed hanno celebrato insieme la tradizionale “Giornata del Ringraziamento”.

Negli anni passati a Romans il Ringraziamento veniva celebrato la domenica successiva la Fiera di Santa Elisabetta, mentre a Versa, la festa dei campi si teneva alla fine di novembre, in occasione della ricorrenza di Sant’Andrea apostolo, patrono del paese. Verrebbe dunque da dire che a volte, nei momenti difficili, la gente si avvicina, come è avvenuto ieri.

In seguito alla proposta avanzata dal nuovo parroco del paese, don Michele Centomo, sostenuta dai responsabili della Coldiretti di Romans e Versa e dall’amministrazioen comunale, si è deciso di dar vita ad un’unica “Giornata del Ringraziamento”. La celebrazione, in forma ridotta, con presente il sindaco Michele Calligaris, è stata vissuta unicamente in forma religiosa, con la celebrazione della messa solenne, accompagnata dal coro parrocchiale, sull’altare sistemato sul palco dell’auditorium “Monsignor Galupin”, dove gli agricoltori avevano depositato i frutti della terra.

La chiesa locale, infatti, è chiusa ormai dal 1 ottobre a causa della caduta di alcuni calcinacci dal soffitto.

Lo stesso parroco, nel corso della sua breve omelia ha fatto presente ai fedeli come ogni persona debba quotidianamente ringraziare per ogni pietanza che si ritrova sulla tavola, dal pane fino alle pannocchie. «E di questo chi dobbiamo ringraziare?», ha chiesto don Centomo ad alcuni bambini presenti in prima fila, i quali hanno subito risposto: «I nostri contadini, che col loro duro lavoro ci permettono di mangiare». Don Centomo ha quindi raccontato una breve parabola per dare ulteriore merito a chi coltiva la terra, poi ha impartito la benedizione virtuale a tutti i mezzi agricoli che ieri non hanno potuto sfilare, aggiungendo che la benedizione oltrepassa tutti i muri. Ha quindo letto la preghiera del contadino, poi ha invitato il coro parrocchiale ad intonare il Te Deum, col quale si è conclusa la celebrazione, dando a tutti appuntamento a mercoledì alle 18, quando verrà celebrata la messa in onore di Santa Elisabetta. —

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